03.2009 – Viviamo un momento storico molto importante: il presente.

Non mancano motivi né mezzi per espandere la propria voce alle orecchie del popolo, le genti. Così nasce il progetto comune di amici, fratelli uniti per l’elegante causa di dare corpo alla cultura ed al sapere nella tradizione, allo spirito del tempo e del luogo.

Un movimento roboante nella storia, un automatico disporsi di empatie locali per designare uno spettro di funzioni da regalare al folclore, la sua essenza.

Così gli ambiti di discorso, rendendo grazia, marcheranno il tempo come attributi costanti in evolversi con i paradigmi della storia.

L’editoria giornalistica fondamentale (*) sincrono degli avvenimenti. Portatrice di dibattito isomorfo. Ideale inarrivabile poiché in continuo mutamento grazie al progresso dei suoi fattori. Un progresso inattaccabile giacché:

come natura crea, l’artefatto s’ingegna. Noi figli di una storia evolutiva, fra- telli dell’informatica e della telematica, cresciute con noi e come noi aperte ad un potenziale impalpabile. Luttuosi figli delle voi più imponenti e lucide della nuova Italia: Enzo Biagi fra tutti come maestro per la ricerca della verità; Luciano Pavarotti voce tonante dell’italianità e della solida- rietà artistica; Gianfranco Funari per il suo cinismo e la sagace guittezza

popolare. Di questi tempi l’onere della notizia si fa greve e si crede d’uopo una restaurazione nella ribalta degli ingegni e delle posizioni prese con o senza cautela, per instaurare un dialogo oltre l’umbratile dinamica sociale di oppiacei per la ragione e stimolanti per l’istinto.

un conforto per chi anela, uno spunto in cui riflettersi e riflettere. un supporto per osare e dar conto ai fenomeni del possibile.

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