04.2009 – La paura.

di Donato Gagliardi.

Chi non comprende l’ epica grandezza, la potenza visionaria e filosofica della saga di Guerre Stellari, potrebbe avere col sottoscritto vita assai dura.

Sono sempre stato un fanatico di spade laser, robot a forma di supposta, regine planetarie ridotte in schiavitù sessuale e omini verdi.

Tra le innumerevoli massime che Yoda dissemina lungo l’irta strada del suo bistrattato discepolo Skywalker, la più importante – ai miei occhi – è sempre stata: “al lato oscuro della Forza la paura conduce”.

In effetti non ho mai capito perché il venerato maestro dovesse esprimersi come un mandriano sardo, ma dalla sua bocca solo verità incontestabili uscivano.

Già, la paura, diceva, non la tolleranza.

Non diceva l’accoglienza, il tentativo di comprendere il diverso, la buona educazione.

A quanto pare è la paura a fottere tutto, anche gli jedi.

Quindi mi sono documentato, su questa dannata paura, chè mai vorrei avere intralci tra me e il cavalierato jedi.

Se interrogaste un qualsiasi psicologo a riguardo, vi risponderebbe che la paura è un sentimento umano primario e non sostituibile, poiché garante della sopravvivenza dell’individuo e della specie.

E’ grazie ad essa che ci cauteliamo, prendiamo precauzioni in circostanze dall’ esito ignoto, ma che potrebbe nuocerci.

Lo psicologo Manuel Valenzuela va oltre e scrive: “A livello sociale, il dilagare di paura, ansia e insicurezza potrebbe arrivare ad occludere le capacità razionali della popolazione, generando un atteggiamento di sottomissione nei confronti dei potenti, facendo di noi esseri primati dediti alla ricerca della protezione garantita da chi ci governa o aspira a farlo. […] Una volta artificiosamente individuato un nemico esterno,  è facile convincere un popolo che la sua stessa sopravvivenza dipenda dalla protezione offerta dai suoi sovrani”.

Ma Valenzuela è americano, pertanto si potrebbero considerare le sue idee come non necessariamente applicabili al tessuto italiano.

…Sicuri?

E’ parere di diversi analisti – in quota alle più disparate aree politiche – che in campagna elettorale il tema sicurezza sia stato centrale per chi ha vinto le elezioni.

E come hanno solleticato le ansie degli italiani, gli scafati pidiellini e leghisti?

Essenzialmente con sensazionalismi mediatici a tamburo battente, una sorta di strategia della tensione televisiva protratta per due anni.

Ma la verità è che nel 2006 (pieno governo sinistrato) si è registrata una diminuzione sensibile di tutti reati, eccezion fatta per quelli di violenza sessuale (dati verificabili su www.xòbsaòj.it).

Giandomenico Amendola, autore di “Città, criminalità, paure”, ci informa che il 2008 ha fatto registrare addirittura un miglioramento: certo, i reati sono diminuiti esattamente nell’ identica maniera in cui stavano calando negli ultimi mesi del governo Prodi.

Sì, perché i record annunciati in pompa magna da prefetti e questure sono tali solo grazie al confronto col 2007, l’ anno nero segnato dal boom dei crimini per l’ effetto dell’ indulto (NORMA VOTATA DAL GOVERNO PRODI E DA FORZA ITALIA).

La contabilità reale dell’ Italia armata, come afferma lo stesso Amendola, non cambia. Anzi.

C’ è un picco di rapine contro i negozi, c’è un peggioramento drammatico dell’ immigrazione “clandestina”.

Ma, attualmente, la copertura mediatica – e la relativa paura inculcata agli spettatori – è destinata principalmente ai reati sessuali, gli unici in costante aumento negli ultimi DIECI anni.

In effetti, l’enfasi posta su tale argomento non è mai sufficiente: la violenza sulle donne deve essere debellata.

Ma, per esempio, nulla si dice dei roghi all’ interno dei cpt.

Non si parla dell’ aumento delle rapine.

Non si parla di Aldo Bianzino, di Federico Aldrovandi.

Fabrizio Battistelli,  sociologo e autore de “La fabbrica della sicurezza”, ci spiega come mai, nonostante i reati non cambino, la percezione di paura è in calo: “C’è un black out nelle informazioni. I tg e i grandi quotidiani non ne parlano quasi più. Dopo due anni passati ad esaltare ogni delitto, l’ attenzione è drasticamente diminuita, eccezion fatta per ciò che concerne i reati sessuali, veri “protagonisti” del momento”.

Ma di interventi ne sono stati fatti: “Le operazioni – dice Battistelli – condotte contro i vertici camorristici sono lodevoli. Per il resto cosa abbiamo? Le rilevazioni delle impronte all’interno dei campi nomadi non meritano nemmeno di essere commentate. Abbiamo i grandi spot marziali di La Russa sui militari nelle città. A tale proposito vorrei ricordare che l’ Italia ha le forze dell’ ordine più numerose di tutta Europa. E poi le ronde, conseguenza diretta di campagne elettorali improntate alla diminuzione delle percezione pubblica di sicurezza, una colossale bufala secondo tutti, polizia per prima”.

Non solo nulla (di ciò che non si vuole dire) si dice, ma nemmeno nulla (di utile) si fa.

E le nostre paure – quelle che ci rendono seguaci dei Sith e di Darth Vader – sono mutevoli come i palinsesti televisivi.

Tags from the story
,
More from donato gagliardi

Ride Alone – Of The Valley

La prima volta che ho visto Of The Valley suonare su un...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *