05.2009 – Telepàtia.

di donato gagliardi.

Dalle pagine di Libero Alessandro Sallusti tuona come non mai, il tema è quello dell’immigrazione e dei respingimenti: “Non siamo cattivi. Nei secoli noi italiani non lo siamo mai stati, neppure coi nemici più ostici e mascalzoni. A noi piace mediare, sopportare, perdonare. […] . Però non siamo fessi.”

Inizio a pensare, ma davvero non riesco a capire a chi si stia riferendo.

Cioè, okay: parla del popolo italiano, ma non mi riconosco nelle sue parole.

Io sono certo di essere cattivo – un duro per lo meno, ci ho lavorato tanti anni –  e sono piuttosto convinto d’essere pure un poco fesso.

Forse, e arrivato faticosamente a questo punto iniziano a schiarirmisi le idee, sta parlando di quegli italiani che non ritengono il rinvio dei motoscafi carichi di immigrati “clandestini” sulle coste libiche un atto criminale, disumano, e che brandiscono, con una costanza che fa quasi tenerezza, il mantra del “si deve pur essere padroni a casa propria”.

Quelli che, magari, trovano totalmente anticristiana la disperazione di un padre che desidera dare una morte dignitosa alla propria figlia, ma che non vedono nulla di blasfemo nel consegnare a sevizie e sofferenze certe centinaia di persone che cercano di ricostruirsi una vita distrutta da guerre e carestie.

Con non poche difficoltà, dunque, concludo che sì, sta parlando proprio di quegli italiani.

Che sono buoni e furbi, dunque, nonostante qualche venatura di razzismo da bar, in fin dei conti bonaccione, che suscita sempre e comunque tanta simpatia, per il suo stile “pane al pane e vino al vino”.

In ogni caso, non fessi.

E che a quanto pare sono in tanti, tantissimi, là fuori.

Pare, addirittura, la Maggioranza.

Quante cose vorrei dire a Maggioranza, penso.

Mi piacerebbe avere il dono della telepatia e comunicare a Maggioranza che il 90% dell’ immigrazione clandestina giunge in Italia attraverso i confini terrestri della Slovenia: i respingimenti sono una trovata mediatica.

Vorrei dirle che, nonostante sette anni di Bossi-Fini, nonostante il calo d’arresti per spaccio di droga negli ultimi anni, il numero di arresti di immigrati per tale reato continua a salire: segno che, forse, qualcosa non funziona in queste politiche.

“Hey Maggy!” – attaccherei – “guarda che non penso che il pacchetto sicurezza (fatto approvare con voto di fiducia e sdoganatore pure della ributtante pratica delle ronde) sia del tutto un merdaio, frutto della disturbata mente di xenofobi figli di troia. Ci sono delle cose buone, come le nuove norme antimafia. Sò pure che i respingimenti non infrangono alcuna legge internazionale e che fu un governo di sinistra il primo ad attuarli.

Però tu, stupidina tiraculo, forse non sai che tale pratica non rispetta la Convenzione di Ginevra, alla quale la stessa Polizia di Stato fa riferimento, e che il governo precedente che la mise in atto garantiva la verifica di eventuali casi di legittima richiesta d’asilo politico da parte dei migranti. Informati, carina!”.

A ciò che riguarda il paradossale inferno che gli immigrati regolari (appartenenti alla categoria economica dei contribuenti, come noi italiani duri e puri, e che, giusto per la cronaca, producono il 10% del PIL nazionale)  devono attraversare per rinnovare il proprio permesso di soggiorno, non accennerei nemmeno: non capirebbe.

E, anche se riuscisse, non crederebbe a storie esemplificative di giovani ricercatori stranieri, assunti da università italiane, che non possono tornare a casa nemmeno per Natale, perchè altrimenti rischierebbero di non rientrare nel Belpaese.

Una volta finito con lei, però, mi rivolgerei pure a Minoranza: “Minnie, anche tu non fare la finta tonta. L’immigrazione è un problema che deve essere gestito. Non ti limitare a piantare grane e a dire che chi se la prende con gli immigrati è uno sporco nazista. Fà una proposta concreta, per dio. Parla di Frontex, la quale esegue respingimenti <<in regola>>, ma che ci elargisce pochi soldi; parla della sua cattiva gestione. Incazzati come una faina quando vengono a dirti che i bambini stranieri saranno assegnati a classi apposite, per <<aiutarli a colmare il gap>>. Urlalo a tutti che sono dei pelosi e luridi ipocriti. E non essere come loro, sii coerente con quello che dici! Non cambiare posto in treno se ti si siede accanto un cinese. Iniziare discorsi su Balotelli dicendo: <<Sì, i cori sono ingiusti, però lui è scorretto…>> è raccapricciante. I cori razzisti sono una vergogna. Punto. Sii promiscua con gli stranieri, fà bambini bicolor e bilingue, cazzo. Ah, mia cara, grazie a dio esistono gli adolescenti arrapati. Di Berlusconi se ne battono le palle e a suon di scopate ci faranno diventare multietnici”.

Sì, tutto questo vorrei dire. Ma, anche con la telepatia, non mi ascolterebbero: in tivvù c’è il Grande Fratello.

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