06.2009-Io, Topo con le ali

di Giorgio Po

Dedico questo articolo ad un piccione, uno di quelli che spesso vedo essere presi a calci sui marciapiedi della stazione mentre aspetto il treno.

Spesso mi ha incuriosito il rapporto fra uomo e questo, a quanto pare, insopportabile pennuto che in poco tempo è divenuto uno degli animali più odiati che popolano le nostre città. Per questo ho provato a domandare alle persone più svariate cosa ne pensassero di questo problema.

Insomma ne è venuto fuori un quadro dal quale, aimè, mi discosto fortemente dalla media. Solamente uno dei miei interlocutori infatti non ha espresso sentimenti di odio nei confronti di quello che dai più è definito il topo con le ali.

Principale causa di odio nei confronti del suddetto volatile consiste nella sua fantomatica capacità di trasmettere malattie, capacità strettamente correlata con la sua sporcizia. In secondo luogo una critica, forse più concreta, viene mossa in risposta alle continue deiezioni che alcuni si ritrovano sulle automobili o sul marciapiede di casa. Ma i più inferociti sono quelli che sostengono che i piccioni, muniti della loro stupidità di pennuti, volino continuamente addosso a loro, come se inspiegabilmente fossero ricoperti dal feromone sessuale della picciona.

Eppure, a parte qualche “cacca” sparsa qua e la sulla mia auto, a me tanto fastidio non danno, visto che non mi hanno mai attaccato malattie ne tantomeno hanno causato frontali con il mio volto.

È strano come il rapporto fra uomo e quest’animale sia cambiato così rapidamente. Appena un secolo fa era largamente allevato in città nelle torri piccionaie per la sua prelibata carne (a questo dobbiamo la sua straordinaria capacità di integrarsi con l’ambiente cittadino), mentre oggi si studiano i più bizzarri metodi per sbarazzarcene.

Figurarsi, immagino appena il senso di ribrezzo che susciterà l’idea di mettersi a tavola la domenica e gustarsi un ottimo arroto di piccione con patate fatto da mamma.

Tags from the story
, , ,
Written By
More from giorgio po

01.2010 – Male d’ottimizzazione

di Giorgio Po Quando mi chiesero di scrivere per quello che poi...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *