[love talking] Cominciamo bene: le guide di Love Talking

B. K., donna, 23 anni, laureanda in Economia e Scienze della Comunicazione presso l’Università di Firenze. Ama la fotografia, Boll, scassare le palle a chi mangia carne. Oggi è la nostra guida: ci racconta quali sono, a suo parere, le zone del corpo (proprio e altrui) da evitare duranti i primi approcci.

CAPELLI:

Funzione: attrarre il popolo maschile con tricologica sensualità.

Seriamente: <<Non avevo mai realizzato quanto fosse fastidioso, per chi sta sotto durante il sesso, avere sopra qualcuno che ti struscia i capelli in faccia, fino a quando non ho avuto rapporti con questo ragazzo “capellone”. E’ di un fastidio imbarazzante. Di solito mi legavo i capelli solo quando ero certa che sarei dovuta andare downtown , ora lo faccio quasi sempre e capisco i ragazzi che mi spostano continuamente i capelli durante i preliminari>>.

ORECCHIE:

Funzione: ascoltare i dischi di Coltrane, i complimenti; ignorare i politici, i professori, i genitori.

Seriamente: <<A tutti capita di mordere i lobi o di leccarli, ma riguardo alla lingua nell’orecchio ho sempre avuto qualche perplessità. Diciamo che il partito del Nell’orecchio c’è il cerume ha i suoi perchè, ma ne ha altrettanti – forse di più – quello de La lingua nell’orecchio è una fottuta figata. Il problema è che non puoi mai sapere prima se l’altro apprezzerà o no>>.

STOMACO/MANIGLIE DELL’AMORE:

Funzione: provare a te stessa che non t’importa nulla degli standard di bellezza. E anche che ti piacciono i dolci.

Seriamente: <<Credo che da come si tocca e ci si lascia toccare la pancia e le maniglie dell’amore si possa capire molto riguardo al livello di “positività” di un rapporto sentimentale: se lui si lascia toccare senza tendere gli addominali significa che il livello di intimità è alto. Lo stesso vale per noi ragazze>>.

ALLUCI:

Funzione: Rientrare in casa alle 06.00 in punta di piedi.

Seriamente: <<Mi è successo di avere una relazione one night stand. Il ragazzo inquestione mi succhiò gli alluci durante i preliminari. Quando realizzai cosa stava facendo era troppo tardi. Non riuscivo a non pensare a tutte le volte che torno a casa un po’ alticcia e mi tolgo i tacchi per non rischiare di cadere e mi faccio tutta la strada fino alla camera a piedi nudi. E mi veniva anche da pensare che quella settimana avevo sempre indossato lo stesso paio di scarpe da ginnastica, e le avevo addosso anche mentre camminavo con lui sotto la pioggia prima di arrivare a casa sua. E’ una mancanza d’igiene. Ma saranno stati affari suoi…>>.

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