07.2009 – G8 Bignami

di donato gagliardi.

Peccherò di faciloneria, ma ho sempre ritenuto d’estrema arroganza le assemblee politiche internazionali dei Grandi. Mi sono sempre domandato, in altre parole, che diritto avessero otto persone di riunirsi regolarmente per discutere delle sorti mondiali. Da sole. Al di fuori di qualsiasi altro tipo di organismo internazionale più “democratico”, quale, ad esempio, le Nazioni Unite. Poi mi fu spiegato che il diritto d’assemblea per decidere del destino umano veniva ad essi conferito dall’alto, dall’ altissimo, dal PIL, insomma: i sette paesi più ricchi al mondo, più la Russia (che è sempre meglio non tenere disparte, chè potrebbe offendersi). Questo non fece che confermare i miei sospetti di scarsa sincerità d’intenti nel trovare soluzioni ai problemi mondiali. La cosa che mi è sempre risultata più divertente, poi, è la regolarità con la quale gli impegni presi al summit precedente vengano disattesi senza ombra di scuse a quello dopo. Ma tant’ è. Quest’anno, come saprete, è l’Italia ad ospitare l’evento. E’ l’alba del giorno d’inizio, e quando questo articolo andrà in stampa miliardi di parole saranno state spese, milioni di slogan “contro” si saranno levati al cielo – accompagnati con ogni probabilità da manganelli difensori dell’ordine – e i giochi saranno stati fatti. Ma, forse, anche a G8 concluso, molti di voi continueranno a non avere la benchè minima idea di ciò di cui s’è discusso. Quello che segue vuole essere una sorta di Bignami del summit.

CRISI FINANZIARIA E REGOLE:

Come sempre e più di sempre i colloqui del G8 avranno al centro la situazione dell'economia mondiale colpita dalla peggiore recessione dagli anni Venti. Gli otto valuteranno l'efficacia e l'adeguatezza degli nterventi di stimolo, nonchè opportunità e tempi di strategie di uscita dalle attuali politiche espansive. Si cercherà di mandare un messaggio di fiducia e di mostrare che si comincia a guardare oltre la crisi. Per Berlusconi, dal G8 "dovrà venire fuori una indicazione precisa: avere fiducia che la crisi globale ha sfogato la sua massima forza".

VALUTA DI RISERVA:

La Cina, che partecipa al vertice dal secondo giorno quando il G8 si allarga al G5 e all'Egitto, ha chiesto di discutere l'ipotesi di una valuta internazionale di riserva alternativa al dollaro. I cinesi, principali detentori di debito Usa, hanno il 70% delle proprie riserve in dollari e hanno espresso interesse per l'utilizzo dei Diritti speciali di prelievo (Sdr) del Fondo come valuta sovranazionale.

QUOTAZIONI DEL PETROLIO:

Il presidente francese Nicolas Sarkozy vuole che il G8 discuta di un meccanismo per regolare i prezzi del greggio e prevenire le forti oscillazioni nelle quotazioni osservate negli ultimi due anni. A consumatori e produttori sarebbe così assicurato un "fair price". Precedenti tentativi in questa direzione non hanno portato a nulla e non sembra che ci sia consenso all'interno del G8, vistoche il Canada ha già preso le distanze dalla proposta francese.

AMBIENTE, EMISSIONI: Compito del vertice de L'Aquila è di ridurre le distanze sui tagli alle emissioni di anidride carbonica richiesti ai paesi sviluppati ed emergenti nonchè sul trasferimento di tecnologie a basso contenuto di Co2 in vista del vertice di Copenaghen di fine anno che dovrebbe sostituire l'accordo di Kyoto del 1997. I leader del G8 dovrebbero impegnarsi a limitare in non più di due gradi il surriscaldamento climatico. L'intesa potrebbe essere estesa ai 17 paesi membri del Major Economies Forum (Mef), che si riunisce il secondo giorno.
Gli Stati del G8 dovrebbero migliorare l'obiettivo di dimezzare le emissioni di Co2 entro il 2050 e il Mef potrebbe sottoscrivere per la prima volta questo target. Se tali impegni fossero effettivamente sottoscritti L'Aquila segnerebbe un passo avanti importante verso un nuovo accordo sul clima alla conferenza Onu di fine anno.
 IRAN:

Silvio Berlusconi ha detto che dal vertice de L'Aquila potrebbero arrivare sanzioni più severe nei confronti dell'Iran dopo le violente proteste innescate dalle contestate elezioni presidenziali del mese scorso.
Fonti del G8 spiegano tuttavia che il vertice informale del G8 non è il luogo adatto per questo tipo di iniziative e che una eventuale "sanzione" si limiterebbe alla condanna di misure come il ritiro degli ambasciatori (una cosa tipo “Cattivi, cattivi, cattivi. Non si fa!”).

Per ciò che concerne la magistrale organizzazione dell'evento e il “minimo spreco” correlato al trasferimento del summit da La Maddalena a L'Aquila, vi invitiamo caldamente alla lettura dell'inchiesta di Fabrizio Gatti: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/g8-affare-privato/2103067&ref=hpsp .

Tags from the story
,
More from donato gagliardi

Il surfista migliore è quello che si diverte

L’anno scorso, durante gli ultimi 150 km lungo la strada che mi...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *