11.2009 – Un sufflé di scalpi e mazzate con vendetta da grasse risate

UN SUFFLE’ DI SCALPI E MAZZATE CON VENDETTA DA GRASSE RISATE

Cosa ci vuole per realizzare il film più sarcasticamente violento e genialmente kitsch su una delle piaghe più vergognose della storia del ‘900 in Europa, il Nazismo??

Posso azzardare una lista degli ingredienti fondamentali per questa ricetta:

-una banda sgangherata di soldati yankee infiltrati tra le linee nemiche, con una “leggera “ inclinazione al truculento e agli sport liberamente reinterpretati (mazze da baseball e  teste  che per Donnie Donowitz, l’Orso Ebreo, sono come le palle per un home run)…e ce li abbiamo.

-un tenente con una profonda  cicatrice sulla giugulare in bella mostra,che di nome fa Aldo Raine, ma  soprannominato “Aldo l’Apache” per ovvi motivi,visto che incita i compagni a portargli cento scalpi nazisti, presi dalla testa di cento nazisti morti e lui sì che li vuole i suoi scalpi ( !!! )…e ce l’abbiamo.

– un fastidiosamente odioso “ cacciatore di Ebrei”, l’ufficiale Hans Landa ( un Christoph Waltz mostruosamente bravo, tanto da valergli la Palma d’Oro a Cannes 2009 ) che si diverte a far saltare tutti i piani, o quasi,dei Bastardi…e ce l’abbiamo.

-una coppia di toste e giovani donne: una Ebrea, Shoshanna, scampata allo sterminio della famiglia;e una bellissima attrice di fama internazionale, Bridget Von Hammersmark, che funge da spia per gli inglesi e sarà la mente dell’Operazione Kino…e ce le abbiamo.

-un Furer nevrotico e schizzato da comicità slapstick, accompagnato da un Gobbels un po’ grezzo e malizioso, ma che sa commuoversi di fronte ad un apprezzamento del suo amato Fuhrer…e ce li abbiamo.

-una struttura a capitoli, che parte dal “c’era una volta…” e termina con il solito

apocalittico e beffardo finale, sempre intriso di vendetta sanguinaria senza pietà…e ce l’abbiamo.

-un super e strasuper cast internazionale, che si porta dietro un’infinita quantità di idiomi, slang e accenti diversi che metteranno in crisi anche l’orecchio più sensibile e i doppiatori più abili…e ce l’abbiamo.

-una miriade di citazioni e ispirazioni degne solo di un maniacale cinefilo:

il film stesso è liberamente ispirato a una pellicola italiana del regista Enzo Castellari ( vero nome Enzo Girolami ), chiamata “Quel maledetto treno blindato” ( 1978 ) e tradotto poi, già all’epoca come Inglorios Bastards: titolo pasticciato e storpiato  poi dal regista, inserendo errori grammaticali “meritevoli” dei rimproveri di qualunque insegnante ( Inglorious Basterds ).

Le altre citazioni si sprecano: il pout pourri di generi guarda al western ( spaghetti ), exploitation, pulp, b-movie o kosher porn, come lo definisce il regista Eli Roth, che nel film è il terribile e temibile Orso Ebreo e anche il regista del film nel film che viene proiettato nella scena del cinema: “L’orgoglio della nazione”, pure questo ispirato ai veri film di propaganda nazista,

finanziati dallo stesso ministro Gobbels.

Ed ancora si cita il mexican standoff ( stallo alla messicana ), pizzicato direttamente dagli spaghetti western, ma con un sapore leggermente anacronistico, che vabbè, alla fine ci piace così: un mix citazionistico che si prende qualche licenza poetica o, meglio, narrativa…e tutto questo ce l’abbiamo.

Ma quello che manca ora per completare questo CineSufflè è l’ultimo ingrediente, quello determinante, quello che lo farà senz’altro gonfiare: ed è proprio quel regista matto come un cavallo, conosciuto per i suoi rocamboleschi pulp&splutter movie: Mr Quentin Tarantino!!!

Bèh a questo punto che dire, non ci resta che gustarci l’ottimo e  strampalato sufflè al gustoso sapore di Bastardi senza gloria.

Bon Appetit!!!!

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