12.2009 – Intervento rosso

RossoQuesto è un intervento rosso. Per forza tra poco è Natale.  Ma non è rosso come la coca-cola, che ha macchiato il verde dell’abito di San Nicola. Nemmeno rosso come la vecchia Emilia rossa, macchiata ora di verde. Esso è semplicemente, banalmente, vanamente e violentemente rosso. Come l’Amore. Mischia sacro e profano. Come l’Amore. Ama chi è felice perché sarà Natale e chi se ne uscirà dicendo che il Natale fa schifo, è tutto commerciale. Ama indiscriminatamente in modo arrogante. Come l’Amore.

E tra poco è Natale. E a Natale si deve essere tutti più buoni. Peccato che il dovere non è anche volere di questi tempi e ci si dimentica di tante cose. Come dell’Amore.

Per chi se ne è dimenticato, vorrei ricordare che il 25 dicembre si celebra la nascita di un rivoluzionario, che non è stato alle regole. Riformista e comunista (quindi che la logica odierna vedrebbe rosso, sovraccaricando di significato quello che è un semplice colore) è stato seguace dell’Amore. “Dell’Amor che move il sole e l’altre stelle”. Per celebrare la venuta al mondo di quell’uomo (è sconosciuta la data dei natali di Cristo, ndr) si sono odiate e, allo stesso tempo, Amate altre culture. Culture pagane che in data del solstizio d’inverno celebravano Mitra; dio sole invincibile, mica arma. Nel Natale si dovrebbe dunque celebrare e Amare anche altro. Amore per il diverso.

L’Amore che predicava quel rivoltoso sovversivo – Egli, se irritato, mi scusi per gli appellativi, ma mi nascondo dietro un dito e affermo che tutto è relativo perché Dio è morto! – nel corso dei secoli è divenuto maschera per guerre e ricchezze, ma questa è un’altra storia. Come tutto è nato puro, l’Amore. E all’Amore si dovrebbe ritornare, non solo a Natale. Ad Amare per il gusto di Amare. Amare un fiore. E anche una merda calpestata uscendo da casa, può essere Amata. Amore amaro ma racconta una storia, seppur sbagliata, di un cane e del suo padrone.
Prima di tutto si dovrebbero Amare le persone. Poi le idee. Mai (l’Amore è anche esclusione) le ideologie, sfocianti nell’odio. Tra le persone ci siamo anche noi stessi. Bisogna ritornare ad Amare anche noi stessi, non solo la nostra immagine allo specchio.

Amiamoci dunque. Amandoci si è in grado di Amare. E siamo arrivati all’Amore più cantato. L’Amore per un’altra persona. Che sa completarti. Altra metà della mela. Che non si ferma allo specchio, ma va oltre. E si va oltre insieme. Racconto a quatto mani.

“Quand’ero piccolo m’innamoravo di tutto…”, a volte me ne dimentico, mio malgrado, e non vorrei.

quattromani

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