01.2010 – Buoni Propositi, odiamoci tutti

CRITICA SOCIALE #4 | fotofoglia

Chiudiamo un anno dove le preoccupazioni non sono mancate, e ognuno di noi si augurerebbe che l’anno appena cominciato fosse all’insegna della serenità. Per quanto mi riguarda le premesse non sono delle migliori. Nonostante ce ne sarebbero forse troppe, come al solito, di cose da dire in merito alla situazione interna al nostro amato-odiato paese, voglio azzardare un ragionamento un po’ più ampio. Che comunque non ci tiene fuori, anzi. Il mese scorso ha visto compiersi un gesto piuttosto infame: come parecchi sapranno è stata infatti rubata la scritta “Arbeit macht frei”. Ma non è questo l’elemento su cui voglio maggiormente soffermarmi, anche se la gravità del gesto sarebbe tale da farlo. Quello che mi inquieta è l’ondata neonazista e antisemita che sta sempre più investendo l’intera Europa. Da Nord a Sud, da Ovest a Est: quasi nessuno è escluso. E non stiamo parlando solamente di fenomeni marginali, perché molti di questi movimenti hanno ricevuto legittimità presentandosi alle elezioni e ricevendo voti necessari all’elezione di alcuni loro rappresentanti. Siccome si parla di elezioni regolari, nessuno dovrebbe eccepire sul diritto di queste persone a sedere dove hanno ottenuto la possibilità di farlo. Non è questo che mi preoccupa. O almeno, non fino nel profondo. Quello che mi fa saltare sulla sedia è il fatto che queste ideologie profondamente razziste stanno diventando sempre più un fenomeno di costume tra i giovanissimi. Se quando il sottoscritto frequentava i primi anni del liceo, l’età dove fisiologicamente si ha l’impriniting predominante alla politica attiva, era “di moda” essere giovanotti di sinistra, se non proprio guardare al comunismo (quello buono, non alla dittatura stalinista), adesso il vento è cambiato. Lungi da me affermare che sarebbe necessario che i ragazzi crescessero politicamente uniformati, ma almeno la “vecchia scuola” indirizzava noi giovani verso ideali di rispetto reciproco, e perché no, verso il concetto di uguaglianza. Adesso una buona parte degli studenti delle scuole superiori ha simpatie leghiste, una scuola di pensiero che non mi pare proprio indirizzata all’uguaglianza ed al rispetto delle diversità. Se la cosa si fermasse al votare Lega Nord, potrei certamente dissentire ma non incazzarmi nel profondo. Anche se ritengo che, alla lunga, i proclami verdi concorrano al mantenimento di quell’ormai tanto vituperato clima d’odio nella società (in questo caso non verso il Nostro Amato Premier, ma, ed è certamente più pericoloso, quello tra i vari individui). E’ il rischio di una nuova grande ondata neonazista che deve farci drizzare le antenne: non dimentichiamo infatti che, nonostante la nostra Costituzione preveda il reato di apologia del fascismo, sono presenti nel paese alcuni movimenti facenti riferimento all’ideologia in oggetto. Fino a poco tempo fa era sulla scena il Movimento dei lavoratori, che riuscì a fare eleggere consiglieri provinciali a Como, Novara e Varese, e rimane tuttora politicamente attiva Forza Nuova, una corrente antimondialista il cui leader è anche segretario generale del Fronte nazionale europeo, la casa comune dei partiti di estrema destra europei. Non dimentichiamoci inoltre di Casa Pound, un’organizzazione presente in più parti d’Italia che fa riferimento al poeta antisemita Ezra Pound. Ci sarebbero tanti modi per guardare con serenità al futuro: questo non è uno di quelli.

Buon Anno nuovo a tutti.

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