01.2010 – il Manifesto dell’ Epoca Attuale.

Molte sono oramai le lunghezze che ci scindono dall’epoca decorsa, ovvero quella che l’ente storia chiama epoca contemporanea. Con questa accezione in genere si indica il lasso di tempo che va dalla rivoluzione francese ad oggi.

Ora io credo si debbano far parecchie differenze da quel punto. Ora che esiste la telematicità, le grandi scoperte nel microscopico, i giganteschi traguardi nello spazio. Quale punto nella storia può essere preso per dare la linea di demarcazione con il passato? Si tratta di un enigma arduo poiché nel secolo XX molte sono le innovazioni che hanno radicalmente cambiato la vita quotidiana come il grande sviluppo di tutte le scienze: quali la medicina che oggi è in continua crescita grazie alla chimica sta scandagliando la vita. Il nucleare come campo d’indagine è sempre più in via di perfezionamento e causò il collasso della seconda guerra mondiale, uno dei primi principi alla globalizzazione. La possibilità di impressionare con la luce una pellicola ha fatto molta strada da essere una mera teoria di Cartesio sulle proiezioni applicata da un generale di Napoleone in carcere in Russia, è divenuta la mimesis della realtà, realtà nella sua accezione più ampia comprendente pure la fantasia. La specializzazione conseguente di tutte le tecniche ha portato alla perdita di coscienza del principio primo. L’alienazione ha portato all’universalizzarsi, cambiando solo d’ambito le mosse. Troppe scoperte e rivelazioni apocalittiche.


In conclusione: il termine attuale svela in sé il suo significato. Significato di un’epoca in estremo potenziale. Un potenziale così alto da poter disintegrare il mondo stesso o il cosmo con le stesse mani. Un mondo in atto, in cui tutto è libero e niente è legale ma combatte per affermarsi.

Cabianca.gennaio2010.cot

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