02.2010 – Dai,giovane!

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E’ con questo incitamento che inizio l’articolo.                                                                                                                                                   Il nove gennaio 2010 a S.Felice s/Panaro ha visto la luce il gruppo Generazione Democratica Area Nord, la sezione giovanile del Partito Democratico che ha il compito di rappresentare i ragazzi dei nove comuni che fanno parte dell’unione. La partecipazione è stata assai buona, tanto che gli organizzatori sono stati costretti a cambiare all’ultimo la sede, in modo da poter far accomodare tutti i presenti.                                                                                                                       Alla presenza della senatrice Mariangela Bastico è stato votato lo statuto dell’organizzazione, ed eletti il coordinatore ed il presidente. Ottima cosa, non c’è che dire.                                                                                                                                L’aggregazione giovanile è sempre un fenomeno molto positivo, se poi ha come fine la politica, specie in un periodo come questo, tendenzialmente qualunquista, l’intenzione è ancora più nobile. Ho sentito però la prima intervista rilasciata dai due coordinatori ma, considerata la fisiologica emozione di doversi trovare a parlare davanti ad un microfono e la possibile tensione “da prima volta”, le parole non sono state quelle di cui abbiamo bisogno.            Capiamoci: le mie parole non vogliono essere una critica fine a sé stessa, ma vorrebbero aiutare a far capire quello che a mio avviso dovrebbe essere la direzione della giovanile di un partito che vorrebbe essere importante (ma che oggi è parecchio decadente), quale il PD. Va benissimo parlare di aggregazione, dell’importanza di stringere nuovi rapporti, di far conoscere la struttura della giovanile il più possibile, ma oggi non c’è neanche un momento da perdere. Bisogna ricominciare una battaglia culturale incessante. Si deve cercare di recuperare quel senso civico che, specialmente nella nostra regione, è da sempre stato un valore fondamentale, ma che, particolarmente tra i giovanissimi, sembra essersi smarrito. Dovete aiutarlo a ritrovare la strada. E non lasciare campo libero alle iniziative pseudo-populiste promosse da quelli che dovrebbero essere i vostri avversari politici. Incontrate gente, parlategli, leggete e fate leggere. Recuperate i valori fondamentali, e scartate senza alcun ripensamento tutto ciò che ha nuociuto alla nostra società.                                                                                                                                                                                                                                      Il partito nazionale sembra non voler capire questa necessità, schiacciato com’è in continue diatribe interne utili alla definizione del potere. Si sono, per l’ennesima volta, resi ridicoli agli occhi dei propri elettori. Che è la cosa più grave. Sono sicuro che voi farete sicuramente di meglio, dal momento che sono ormai anni che la base si sta rivelando esponenzialmente migliore dei vertici. Sperando che poi, in un momento di estrema lucidità, anche chi sta nelle stanze dei bottoni si accorga che il passare la mano non è poi un gesto così disonorevole.                                                                     Noi dobbiamo farci però trovare molto pronti.

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