03.2010 – Un anno, che la festa cominci!

incontro

Sarà un’ Erba del Politologo differente, questa.

Non troverete tra queste righe riferimenti alla situazione attuale, o almeno proverò a non farlo.

Questo mese è un mese importante: Mumble: compie un anno!

Ed allora, esattamente un anno dopo, tornerò a fare una nuova “dichiarazione di intenti”. Un anno fa partivamo con l’entusiasmo di una nuova avventura, ma anche con l’incertezza di riuscire a “sopravvivere” (specie finanziariamente parlando); man mano abbiamo capito che, con una buona dose di forza di volontà, altrettanta fantasia ed impegno, e soprattutto un ottimo spirito di squadra, la nostra esperienza poteva andare avanti con una forza sempre maggiore.

Lo abbiamo fatto, lo stiamo facendo, lo continueremo a fare.

Per quanto mi riguarda sono estremamente soddisfatto di come le cose si sono evolute all’interno della redazione, e di come sono riuscito ad appassionarmi ad un “mestiere” che non sentivo mio, ma che ora, seppur condotto artigianalmente, riesce a coinvolgermi sempre un poco di più. Quello che mi ero prefissato nell’editoriale di un anno fa è ancora la linea guida del mio operato: uno sguardo attento sull’attualità da esprimersi sotto forma di opinioni, personali sì, ma anche solamente questo, al giorno d’oggi, credo che sia importante.

Perché, se in “Palombella Rossa” una famosissima battuta era “le parole sono importanti”, io ritengo che anche le opinioni lo siano altrettanto, anzi, forse di più. Specie in una società come la nostra in cui ormai la cultura da stadio si è allargata a macchia d’olio: e quindi “o con noi, o contro di noi”, indipendentemente da quello che si pensa e da quello che si dice. Questa dovrebbe essere una delle più grosse battaglie di questo secolo, una battaglia semplice e senza spargimento di sangue: una battaglia di idee e di parole. Continuerò quindi a fare questo, sperando che voi, anche e soprattutto se la pensate diversamente, vorrete accettare la “sfida”.

Ci ho provato, ma non ci riesco, è più forte di me…

Il 28 e il 29 marzo ci sarà una nuova tornata elettorale, che sottoporrà a giudizio le amministrazioni regionali. Il Grande Capo ha sentenziato che queste elezioni saranno “un test sull’operato dell’esecutivo nazionale” (e non ne avevamo minimamente dubbi), e che è necessario “non mettere mele marce nel cesto delle candidature” (salvo poi rigettare svariate richieste di dimissioni di personaggi abbastanza putrescenti). Se le coscienze civili avessero le antenne ben drizzate e ricettive al punto giusto, basterebbero queste dichiarazioni per sapere da che parte stare. Io temo che molti, intrappolati nel passaggio dall’analogico al digitale, non abbiano ancora completato il settaggio della ricezione. Comunque, al popolo l’ardua sentenza.

A noi, e a quelli che ci hanno seguito con costanza ed affetto, BUON COMPLEANNO!

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