04.2010 – Quei bei negroni in giro la sera

Nel 1999 il reato è stato depenalizzato, mantenendo la sola sanzione amministrativa, laddove l’ubriachezza – e non semplice ebbrezza – rimane una aggravante penale per parecchi reati.

“Chiunque, in un luogo pubblico o
aperto al pubblico, è colto in stato
di manifesta ubriachezza è punito
con la sanzione amministrativa
pecuniaria da euro 51,00 ad euro
309,00.
La pena è l’arresto da tre a sei mesi
se il fatto è commesso da chi ha
già riportato una condanna per
delitto non colposo contro la vita o
la incolumità individuale. La pena
è aumentata se la ubriachezza è
abituale.” Questo l’art. 688 del Codice
Penale. Ed è utile considerare che
per aversi la condotta illegittima
basta che l’ubriachezza sia palese:
non serve la misurazione del tasso
alcolemico ematico, non si rileva
l’intensità, la ripugnanza o la
pericolosità. Nemmeno servono
perizie o l’accertamento da parte
della pubblica autorità, poiché sono
sufficienti le univoche testimonianze
dei privati cittadini. Nel 1999 il reato
è stato depenalizzato, mantenendo
la sola sanzione amministrativa,
laddove l’ubriachezza – e non
semplice ebbrezza – rimane una
aggravante penale per parecchi
reati. Ora alla legislazione vigente,
in nome della semplificazione
(ironico), si aggiungono le chiassose
“ordinanze comunali”. Pippo
Delporno a Bologna, Giorgione Pighi
a Modena e tutti quelli che verranno,
in funzione di UFFICIALI DEL
GOVERNO, sono investiti dei nuovi
poteri grazie al decreto sicurezza
della famigerata e caldissima estate
del 2008. I campioni del liberalismo
padano fanno scuola nel vietare
giorno dopo giorno un po’ di liberta’
ai propri cittadini. Se ne accorgano
i diciottenni che hanno appena
votato i cazzuti leghisti. Difesa delle
tradizioni e delle radici, e nemmeno
un briciolo di responsabilità alla
famiglia, ai genitori. Le leggi contro
il trasporto di alcolici sono anche
questo. Deresponsabilizzare le
famiglie, rassicurare i padri flebili e
le madri scollacciate che i propri figli
saranno accompagnati alla caserma
più vicina se sorpresi a sbagliare.
Dove probabilmente morranno di
botte, soli e col rimorso per aver
commesso un crimine. I VALORI
CATTOLICI spariscono anche così.
La Giunta comunale di Modena
(e non solo) nel frattempo sara’
impegnata a deliberare pene per gli
esercizi pubblici anziché occuparsi
di qualcos’altro. Tanto alcol fa male
al corpo e alla mente, è il veleno con
cui strozziamo le nostre energie e
gettiamo via le nostre primavere. Lo
diceva già il filosofo preferito dagli
sfattoni, Nietzsche. Ma preoccupa
molto di più l’accettazione di
un controllo esterno, imposto e
impersonale che non educherà MAI i
ragazzi e disgregherà sempre di più la
fragile coesione famigliare. Le nostre
RIFORME interessano anche i valori.
Non tolleriamo più di vedere negroni
in giro.

Tags from the story
, , , , ,
More from giacomo vincenzi

Scomparsa

di Decimo Cirenaica* Il tempo è di quelli che non sanno A...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *