05.2010 – ONESTO

Biondina, ti ciuccerei come un bif al limone

al caldo dell’afa di ferragosto,

rossa sei un fuoco dentro il carbone

tra le tue gambe un nuovo gusto,

mora o castana voglio averti a ragione

la tua eleganza ogni tuo gesto

 

poiché son pronto come un cannone

per tutte queste spose, puttane, persone

a cui non son degno, sono ingiusto

così m’intimidisco, sparisco, ma resto

 

e se mi chiedon di cantare una canzone

registrerò i suoni freddi dell’inverno e l’innesto

coi ritmi caldi dell’estate, mai nella stessa stagione,

che senza tempo e senza spazio in unione

vibreranno come pelli e corde in un presto

per questo strano mondo che da sempre calpesto.

di Manuele Palazzi

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