DOVE OSANO I FENICOTTERI

di Pierpaolo Salino

Tg1, ore 20.00. Il nuovo volto del telegiornale della prima rete nazionale è lì, sorridente, capelli lisci biondi. Laura Chimenti è la nuova anchorwoman dell’edizione di punta del Tg diretto da Minzolini. Maria Luisa Busi il 21 maggio, con una lettera affissa in redazione, aveva spiegato come non poteva più prestare il suo volto per un telegiornale che non rispecchia più i principi dell’informazione, che non si occupa più del paese reale: “Oggi l’informazione del Tg1 è un’informazione parziale e di parte. Dov’è il Paese reale? Dove sono le donne della vita reale? Quelle che devono aspettare mesi per una mammografia, se non possono pagarla? E dove sono le donne e gli uomini che hanno perso il lavoro?”. Minzolini prende atto, replica, parte la polemica.

E arriva la Chimenti. Una brava persona. Al settimanale “A” si racconta, spiega la sua nuova grande opportunità, ribadendo che non ha preso il posto di nessuno. “La Busi aveva già lasciato, non voglio entrare in polemica con questa decisione. Minzolini mi ha chiamata e io ho risposto.” Parole equilibrate, giuste.

Queste sono le frasi che giornali e web riportano più spesso di quell’intervista. Assieme forse alla più celebre: “Ogni mattina leggo l’oroscopo. Sono del segno dei Pesci e questo è il mio anno: l’anno dei cambiamenti”.

Ma oltre alle stelle c’è di più.

La Chimenti in un passaggio dell’intervista risponde a una domanda sulla polemica innescata da un servizio del Tg1 sui cigni intrappolati dal ghiaccio. “ Oggi il pubblico del Tg è più vasto, molti giovani ci seguono, è giusto dare notizie che alleggeriscano il tono istituzionale del Tg1”. Parafrasando: “ben vengano le notizie di intrattenimento, il Tg1 è diventato il Tg di tutti”.

Dunque.

Molti giovani seguono ora il telegiornale. Questa potrebbe essere una bella notizia. I cigni non sono una notizia. Ai giovani potrà anche importare di tordi, fenicotteri, processionarie, tette e calendari. Ma questo non vuol dire che questi argomenti debbano diventare notizie giornalistiche.

Queste notizie non invogliano il pubblico giovane, lo educano. Educano all’informazione. Il fenicottero in difficoltà nasconde l’Italia in difficoltà. Toglie uno spazio essenziale alla visibilità di quelle notizie che raccontano la società reale, fatta di uomini, famiglie, disoccupati, giovani, cinciallegre.

Un Tg che unisce l’utile al dilettevole potrebbe costituire una grossa sfida. Un’ottima sintesi di infotainment. Accanto alle notizie che trattano di politica, società e economia affiancare servizi di costume, gossip, curiosità. In maniera da catturare quanto più pubblico possibile, giovane e vecchio, istruito e meno.

Allora ecco la soluzione: una doppia conduzione. Un’alternanza di notizie serie e meno serie, un ping pong dove i temi d’attualità si mischiano con le curiosità dal mondo.

Ecco il Tg1 del domani, il Tg1 di tutti che piace a tutti perché racconta tutto, grazie alla professionalità dei suoi giornalisti. Ecco i volti che hai giovani piacerebbe vedere ogni sera alle 20.00.

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