RIALZATI DESTRA!

Il 4/08, ieri, la Camera ha votato la mozione di sfiducia presentata dall’Italia dei Valori nei confronti del sottosegretario alla giustizia Caliendo.

Caliendo risulta indagato nel procedimento “P3”: è in via di accertamento la sua posizione e i suoi rapporti con personaggi di spicco della mafia italiana. Alla magistratura, l’organo preposto per tali scopi, l’ardua sentenza.

Il curriculum del sottosegretario non è certo dei migliori: come ricorda in aula Di Pietro il giovane Caliendo, magistrato negli anni in cui la P2 era un’organizzazione di fatto, aveva ricevuto pressioni ed era entrato in contatto con esponenti della loggia stessa. Il suo nome compare in alcuni atti della famosa quanto illegale organizzazione segreta.

Al di là della notizia giudiziaria c’è il fatto politico. Un’importante novità era presente alla Camera durante le dichiarazioni di voto. Ieri è tornata in aula la destra italiana.

Una destra che si definisce “garantista”, che parla di questioni etiche, dicendo che “non tutto è egualmente censurabile”, che finalmente fa sentire la sua voce in quel Polo in cui il bene dello Stato e la giustizia erano stati messi da parte, perché scomodi, controproducenti, pericolosi. Per bocca dell’onorevole Della Vedova il gruppo dei finiani di Futuro e Libertà per l’Italia lanciano un messaggio preciso al Cavaliere: appoggio al governo per l’attuazione del programma, discussione sulle altre attività parlamentari. Il che vuol dire che Berlusconi non ha più l’appoggio incondizionato di una buona fetta della sua maggioranza. Finalmente la parte destra del primo ramo del Parlamento manifesta il tratto caratteristico del suo DNA che sembrava sopito in un gene recessivo. Legalità opposta all’impunità, coesione nazionale opposta al federalismo scriteriato. Da vedere se il coraggio delle proprie scelte è ancora inscritto negli uomini che la compongono, o se è stato un tiepido quanto effimero tentativo di svolta.

Della Vedova prosegue nel suo intervento e parla espressamente alla Lega quando dice “sbagliato respingere gli immigrati quando non li si è posti sotto giudizio”. Scoppia la bagarre. Brusio e replica scocciata del Carroccio: “E’ estate e i clandestini non arrivano più, cari colleghi, per merito nostro”. Nella parte destra dell’emiciclo i parlamentari si alzano, parlottano, qualcuno viene espulso dall’aula poi tutto rientra mentre Fini richiama i deputati della maggioranza.

Viene il turno di Cicchitto, berlusconiano doc, iscritto alla loggia massonica Propaganda 2, tessera numero 945: “Caliendo è innocente”. L’onorevole lo sa. Come non fidarsi. E poi una stoccata agli astensionisti. “Fini, Casini, Rutelli sbagliano ad astenersi.” Il deputato conclude, entra Berlusconi in aula che va a completare le fila dei ministri della repubblica.

Si vota. La mozione viene respinta. 603 PRESENTI. 229 FAVOREVOLI. 299 CONTRARI. 75 ASTENUTI.

Caliendo resta al suo posto. Ma Berlusconi è stato abbandonato dalla destra. Il primo ministro non ha più la maggioranza.

More from pierpaolo salino

Lettera dall’Africa

di Carolina Paltrinieri & Pierpaolo Salino - foto di Carolina Paltrinieri Ho...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *