09.2010 – Fortune d’una nazione

Questa foto s’intitola “You gawk in Italy too, but it’s at the bilingual, erudite graffiti“. Come a dire: c’è da rimanere a bocca aperta ovunque qui in Italia, persino in una strada di Trento che nessuno usualmente fila.

C’è una tremenda corrispondenza tra gli eventi politici, economici e sociali di questi ultimi mesi italici e il tema della fortuna, voce guida del prossimo Festival della Filosofia di Modena Carpi Sassuolo. Tema questo toccato anche da un libro che mi è capitato di leggere in questi giorni, dal titolo “Il ritorno del Principe”. La tesi degli autori lì espressa è che il sistema politico italiano non abbia mai davvero affrontato la sfida della modernità, quella politico-razionalistica di Hobbes che il professor Carlo Galli insegna magistralmente, rimanendo così relegata ad uno stadio politico pre-moderno simile a quello descritto da Machiavelli nel suo famoso manuale.

Il potere politico in Italia non ha mai voluto recidere il cordone ombelicale del potere criminale, quello che vede il governo come usurpazione delle risorse dei più deboli ad opera del principe di turno che sappia volgere a sé le predisposizioni ecologiche poste dal Caso, dalla Fortuna. Un esempio su tutti con cui confrontarci in ambito internazionale è dato dal modo in cui la Germania si è lasciata alle spalle la tragica follia nazista: a differenza dell’Italia l’opinione tedesca (a parte gli invincibili casi di negazionismo a oltranza…) si guarda bene dal giustificare il Terzo Reich, e anzi quel passato è avvertito come sincero fardello di vergogna da ogni tedesco che abbia una coscienza civile. Spesso dimentichiamo nei nostri scimmiottamenti che il popolo tedesco soffre ancora per un’onta che prova a lavare da 65 anni. La mentalità progressista, europeista lavora evidentemente contro l’accettazione di un potere politico criminale.

E noi? Noi abbiamo un senatore della Repubblica, fondatore del maggior partito d’Italia, che in almeno due occasioni esalta pubblicamente l’omertà di un assassino condannato all’ergastolo. Si tratta dello stesso senatore che gira l’Italia per spacciare i “diari” dell’inventore del Fascismo, il sig. Dell’Utri. Ma abbiamo anche una classe dirigente e imprenditoriale che non si fa scrupoli di stringere affari privati con un dittatore africano, responsabile di torture e uccisioni ai danni di migranti in cerca di fortuna, il tutto con la benedizione delle gerarchia politiche e istituzionali della Repubblica. Abbiamo un presidente del Senato con pesanti carichi di inchieste per mafia alle spalle (e non solo). Abbiamo decine e decine di sindaci che firmano ordinanze in spregio alla Costituzione e ai diritti dell’uomo. Abbiamo ex-municipalizzate tendenzialmente di centro-sinistra (vedi caso Hera/Akron) che devono rispondere prima che davanti ai giudici davanti ai cittadini di episodi di sfruttamento del lavoro. Abbiamo due province (Napoli e Caserta) totalmente devastate dal punto di vista ambientale e sanitario (2600 i siti da bonificare causa rifiuti tossici e non, speciali e non). Siamo l’unica nazione al mondo ad abbassare l’età scolastica a 15 anni, cosa ancor più grave specie in un periodo di crisi nera. E poi ce ne sarebbe a bizzeffe, ma ero partito con altri intenti.

Volevo parlare di fortuna, perché ritengo incredibile il semplice trovarsi ancora in uno “Stato”  d e m o c r a t i c o, considerando quello che avviene giorno dopo giorno sotto ai nostri occhi. Il modo in cui la dirigenza politica si burla dell’elettorato (ditemi voi se dobbiamo scanarci per mesi sulla presenza del crocifisso nelle aule per poi baciare i piedi al Gheddafi di turno che viene e spara le sue boiate sull’Islam a una platea di poverette – e a tutta l’Europa!) sta diventando insostenibile. Ma più di tutte le manfrine di questi politichetti mi sorprende la tenuta economica del paese, che a detta di certi è celatamente (ma quanto celatamente poi?) disastrata.Un giovane su quattro è senza lavoro, e lo sappiamo tutti: aprire la porta a un vecchio compagno di calcio che viene a presentare il suo curriculum mette addosso un senso di spaesamento e tristezza, perché sappiamo che ogni contratto scadrà presto.

Come si può stare in piedi guardando a queste statistiche, pubblicate sul blog di Stille?

Siamo così audaci da essere premiati dalla fortuna?

More from giacomo vincenzi

2600 € di multa per un blocco stradale

Mentre impazza sulle prime pagine dei quotidiani nazionali il caso Sallusti aka...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *