CANTO TENEBROSO DEL NULLA

Succhio strappo l’erba a morsi

ciò che mi risveglia e mi ripiglia

io non sono un santo neppure il più alto

sono chi vogl’essere lo deduco dal pianto

Orde impazzite di carne non più a fermarmi

chi più non sogna non vuole compiacermi

E salto schivo passo una crepa sul muro

un rozzo spettro, umano terrore

Semplice sbarazzarsi attraverso l’indifferenza

Non puoi negarmi, io vivrò nel tuo orgoglio.

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