Iosonouncane: La Macarena su Roma

Trovarobato, 2010

IOSONOUNCANE è un cane bastardo, uno di quelli che oltre ad abbaiare morde pure e defeca sotto i portoni dei dottori. Privo di pedigree di sorta vive come ogni randagio che si rispetti, rovistando tra la spazzatura e i vicoli di questa società in decadenza.  IOSONOUNCANE (al secolo Jacopo Incani) è un progetto originale, che fonde il miglior cantautorato italiano, quello dei Gaber e dei De Andrè tanto per intenderci, e lo fonde con l’elettronica di Panda Bear e Animal Collective riuscendo nell’impresa, ritenuta dai più prima d’ora, di unirle ottenendo un risultato che non può lasciare indifferenti.

I testi sono pugnalate nello stomaco, parlano della vita di tutti i giorni, neorealismo ai tempi del call center, dove la realtà viene fagocitata dalla tv e le sciagure vengono quantificate con l’auditel, dove pure funerali e contratti a tempo determinato vengono mercificati in cambio di voti e promesse mal mantenute. Poi, all’improvvisio… ANTONIO GRAMSCI. Puzza di morto ovunque, puzza di ingiustizie, soldi sporchi e di sindacati marci; il tutto accompagnato da uno Chardonnay e delle olive ascolane: Socialismo e barbarie. La produzione è eccelsa (ottimo il lavoro svolto degli studi della Trovarobato) e cattura perfettamente la potenza live di Jacopo rendendo questo disco fondamentale per capire dove stiamo andando e dove sta andando il cantautorato italiano.

IOSONOUNCANE canta e scrive da veterano con un veleno talmente dolce che riesce a strapparti più di una volta un sorriso; Amaro. La macarena su Roma non solo è il miglior disco italiano per il 2010, ma è anche uno dei migliori esordi degli ultimi anni.

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