01.2011 – Nostra Signora dell’Immondizia

 

Fotografia di Roberto Bianchetti, “scattata a Tirana (Albania)” http://www.fotorobertobianchetti.com

È passato un anno da quando questa redazione si è confrontata con il tema “terra”. Adesso ritorniamo parzialmente sull’argomento ma le prospettive sono mutate – se possibile – in peggio. La grancassa di governo e protezione civile infatti non aveva ancora smesso di sbandierare la “bonifica” dei rifiuti del territorio campano, che una nuova ondata di monnezza si riversava nella città partenopea. D’altra parte, come ebbe a dire forse il più grande fra gli attori italiani viventi, Toni Servillo, la spazzatura era stata tolta solo dal “salotto” di Napoli, mentre le periferie e le province continuavano ad annegare. Ancora una volta la scelta vincente è stata quella della polvere sotto il tappetto, a beneficio e guadagno delle cosche locali, che nel business dei rifiuti hanno trovato il loro affare più “pulito”.
Non ci libereremo quindi mai dell’immondizia? Certamente non finché continueremo a produrla, non finché il rifiuto – risultato ovvio del consumo – sarà considerato una solida fonte di reddito. È così: l’immondizia fisica che soffoca Napoli non è che uno dei frutti dell’immondizia morale che soffoca il mondo. Dagli States all’Europa fino ai paesi BRIC, il modello sviluppista spopola con tutte le sue conseguenze. Ed è evidente, per esempio, quando vedi che si vuole privatizzare addirittura il bene comune dell’acqua: salta all’occhio che l’errore di sistema sta accelerando il proprio corso, sta aumentando la propria virulenza, forse perché avverte l’approssimarsi della fine. Ma mai epilogo d’impero è stato più immondo, nella Storia. Dare una piccola testimonianza di questa bassezza è l’intento di Mumble: per il mese di gennaio, perché non possiamo sottrarci all’analisi della realtà, anche se puzza terribilmente.

“Qual sia lo nome tuo?”
“Nessuno lo saprà! Chiamatemi abominio o vituperio o se preferite lordume o sconcezza o pattume. Ecco sì, pattume sia lo nome meo”.

Dialogo fra Vittorio Gassman e Gigi Proietti in “Brancaleone alle crociate”, film di Mario Monicelli del 1970, produzione italo-algerina

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