11.2010 – Zeitgeist presenta: CasoCosaCaos

Zeitgeist

presentaCasoCosaCaos.

Prologo: La Boutade.

PREMESSA D’OBBLIGO: i fatti riportati di seguito, hanno visto la propria incubazione e concepimento in un periodo di poco antecedente alle recenti, sconvolgenti, machil’avrebbemaidetto?-enti scoperte dell’opinione pubblica, riguardanti BUNGA BUNGA e altri dettagli grotteschi.
La premessa da cui l’autore vuole partire, onde evitare di essere assunto da un qualche giornale del gruppo L’Espresso, è che non c’è assolutamente bisogno di dossier, editoriali, retroscena svelati e interviste concesse, per fare supposizioni -fantasiose o meno- sullo stile di vita e sulla persona di Emilio Fede.
Per non parlare di Lele Mora, o -sia mai!!- del mefistofelico Dorian Gray per conto del quale agiscono.
Zeitgeist inoltre, dichiara l’intento di non dare voce -almeno non nei propri spazi- all’ennesimo e quantomai inutile e compiaciuto coro di scherno e indignazione verso vicende e personaggi del genere.Nella  realtà, s’intende.
Precisato ciò, godetevi la storia. È un ordine.

-….e lì, il Direttore presentò il suo nuovo amico a tutti i presenti: “Cari amici, care amiche. Cari membri e membre della Camera dei Deputati e del Senato, vi presento uno dei miei più cari amici d’infanzia: Ken Shiro. Noto ai più come Il Guerriero per antonomasia, che ti esplode la testa a calci e pugni.
Dunque Ken, vuoi dire qualcosa ai lorsignormembriemeriti?”
“SIETE GIÀ MORTI”.
“Grazie Ken, sei sempre una garanzia. Dunque.. vi lascio soli. Passerò più tardi con il mio caimano da passeggio, un paio di avvoltoi, e qualche corvo. Se la spasseranno alla grande temo. A dopo allora…”-

Questa sarebbe la favola che molti di noi vorrebbero sentire, per poter degnamente celebrare la festa di Halloween, dei Santi e soprattutto, dei Morti, non è vero amici di MUMBLE? Ken, scenari apocalittici, guerrieri mistici, Ken che entra in parlamento.
Lo so, tutto molto invitante. Pare però dobbiate accontentarvi di una vicenda assai meno avvincente, che narra di noiosi intrighi internazionali, scaturiti da un’innocua boutade, da parte di un burlone e butterato giornalista merdillo -termine partenopeo classificante i dodicenni che sono non più bambini e non ancora ragazzi- .
Ma vediamo di contestualizzare, perché forse qualcosa di apocalittico, a la Mad Max, ci sarà davvero:
Siamo all’inizio del ventunesimo secolo. Il mondo intero è sconvolto dalla minaccia delle scorie nucleari e dall‘impossibilità ormai acclarata di smaltire i rifiuti prodotti, quindi a breve, saranno cazzi. Sulla faccia della Terra, gli oceani pullulavano di gigantesche isole di plastica, e in Italia, si festeggiava l’ennesima vittoria di Silvio Berlusconi alle recenti elezioni politiche. O per meglio dire: l’urna cineraria contenente le ceneri del compianto ex-ex-ex premier, poggiata sul grembo di Emilio Fede -che guidava, spalleggiato dall’amico di lunga data Flavio Briatore, il Party Delle Libertà-, era stata candidata alle elezioni, e aveva battuto sonoramente il Nuovo Partito Democratico, guidato dall’ex-ex premier Romano Prodi, in stato di coma farmacologico, il cui portavoce inconsapevole, nonché spingi-lettino , era un Massimo D’Alema più di là che di qua, a sua volta costretto in carrozzina. Carrozzina spinta per tutta la campagna elettorale dal probo Pierluigi Bersani, a sua volta in stampelle. Tra gli altri partiti in lizza figuravano: il Partito Dei Lettori Di Repubblica, il Partito NON PIÙ Comunista, La Nuovissimissima Democrazia Cristiana, Il Nuovo Partito Fascista, la P4, e Il Patto Quotidiano dei Valori Viola a Cinque Stelle (il quale, si può intuire, aveva trovato non poche difficoltà nella semplice scelta del nome). Ognuno di questi partiti aveva ottenuto l’agognato 5 per 100, cosicché tutti poterono accedere al parlamento, e rompersi liberamente e istituzionalmente i coglioni a vicenda.
Tuttavia, la razza umana era sopravvissuta. Condizione non destinata a durare però, e questo grazie alle costanti e fastidiose flatulenze cerebrali che Nicola Porro, ex vice-direttore de Il Giornale, riversava sulle pagine della nuova testata da lui fondata pochi mesi prima
: La Boutade. Una graziosa testata giornalistica, di cui qualche debosciato evidentemente sentiva il bisogno. Ma ripercorriamo rapidamente i temi proposti dal buon Porro, durante il primo anno di vita della suddetta.
-LA CASA A MONTECARLO DI FINI IL PEDOFILO DI MERDA COPROFAGO.
Nient’altro.
Purtroppo però, proprio alla vigilia della pubblicazione del Dvd in cui Nicola presta corpo e voce alle ricostruzioni -da lui stesso sceneggiate-  degli incontri piccanti di Fini, con quattro dodicenni cambogiane… Fini stesso, un po’ a sorpresa,  si ritira dalla vita politica. Per sempre. Qui un estratto delle sue ultime dichiarazioni pubbliche:
“..per farla breve insomma… ieri ho fumato una canna per sbaglio e ve lo devo confessare, con estrema e sincera lucidità… non avevo capito un cazzo!! Quindi andate a cagare voi, Fede, Lele e quello sbragamaroni di Porro, lui e le cambogiane. Io vado a fumarmi dei cilum al Pratello. Ci si becca in giro fratelli!!!”. Da allora, l’ormai ‘ex’ onorevole, organizza rave parties nella provincia di Bologna e, come potete immaginare, La Boutade non sa più che cazzate inventare di cui poi parlare. Ma guai a pensare che Nicola Porro si arrenda di fronte alla vacuità assodata del suo giornale. Il giorno dopo, ecco pronta una tempesta di merda sulle teste dell’Italia intera: pronti!?
“MAOMETTO CE L’AVEVA PICCOLO -Non più di quattro centimetri. Dossier e interviste esclusive all‘interno-”
Questo il titolo de La Boutade, il giorno dopo la pubblica dipartita di Fini.
All’interno, si potevano ammirare interventi in serie di:
-Cristiano (un tempo noto come Magdi) Allam, il quale rivela di essere in possesso di un’esclusiva versione del Corano ‘Director’s cut’, dove viene affrontato lo scabroso tema della microfallia e dell’eiaculazione precoce cronica, che afflisse il noto profeta.
-Antonio Socci . Ecco un breve estratto del suo articolo: “..È dunque, oggi più che mai, lecito, cari  fratelli e sorelle, alzare fieri i nostri sguardi, e ribadire che il nostro amato Gesù Cristo, disponeva di un membro che farebbe impallidire, ma che dico annienterebbe con una semplice erezioncina barzotta, le ahimè ormai svelate misure del profeta musulmano (…),  e le eminentissime ricerche vaticane, presto stabiliranno con certezza ecclesiale, la grande verità che io affermo da tempi non sospetti: VEN-TI-NO-VE!!! Ventinove centimetri, fratelli. Questa la sentenza che faremo imprimere sui libri di sto…“ -Ci fermiamo qui. Socci è davvero troppo anche per noi di Zeitgeist. Riprenderemo appena passerà il conato di vomito arrecatoci dalla sua persona.-
Ok, va un po’ meglio. Beh come si può immaginare, ne nasce un intrigo religioso internazionale di cui avremmo fatto volentieri a meno, ma si sa quanto i merdilli che dirigono giornali siano propensi a creare casini, e tutto sommato a farci ridere della loro condizione.
Ciononostante, come detto, a qualcuno girarono davvero le palle.
E dunque, ci troviamo ora a narrare del triumvirato composto dal leader iraniano Ahmadinejad, dal sempiterno leader libico Muammar Gheddafi e da un misterioso traduttore turco, membro dei Lupi Grigi. Triumvirato che ora bussa alle porte del parlamento italiano, in cerca di spiegazioni per quanto pubblicato da La Boutade.
O forse ci sono altri oscuri disegni che guidano questa spedizione…

La favola continuerà sul sito di MUMBLE. Restate dunque sintonizzati. Anche questo è un ordine.
Per segnalazioni, lamentele, conati di vomito, minacce di morte, siete pregati di tranquillizzarvi e dare alla storia che avete appena letto, lo stesso credito che si può dare agli editoriali di Nicola Porro.
Se proprio non ce la fate, e morite dalla voglia di rompere i coglioni, allora sappiate che siamo in possesso di intercettazioni dove OGNUNO di VOI è intento a organizzare uno snuff-movie, dove giovani e innocenti terremotate haitiane minorenni, vengono lapidate a colpi di neonati denutriti del Biafra. Si fa per ridere, suvvia.

 

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