La mamma no

A me i bambini non piacciono. Scomunicatemi.

A me i bambini non piacciono. Scomunicatemi.

Innanzitutto, non mi piace l’idea che una cosa se ne stia per nove mesi dentro alla MIA pancia, mangiandosi il MIO cibo, tra l’altro dopo aver modificato la MIA dieta. Poi se ti vengono le nausee un motivo ci sarà: il tuo corpo rigetta la creatura aliena che lo infesta.

Saranno anche belle le donne col pancione, ma l’ombelico che salta fuori a un certo punto è secondo, come grado di schifezza, solo ai capelli nello scarico della doccia.

E questa cosa che una, quando comincia a sentire puzza di trent’anni si mette in testa che deve figliare, è terribile. Confesso con vergogna che è venuta pure a me l’idea balzana di proliferare e poi magari comprarmi una bella casetta e una monovolume, ma l’ho scacciata come un ipocondriaco scaccia il pensiero della morte (cosa con la quale peraltro ho una gran dimestichezza).

Ma io, a differenza di molti, non ho intenzione di passare ogni singola notte della mia vita a preoccuparmi se una creatura di mia produzione respira, si fa la pipì addosso, si droga, si schianta o tutte quelle paure giustificate o no che fanno imbiancare i capelli dei genitori da che mondo è mondo.

Non mi va nemmeno di dover essere un punto di riferimento per nessun altro essere umano. Io che non so fare la spesa per più di due giorni, che se devo comprarmi i calzini iperventilo, che vado avanti a contratti pagati con ritardi a volte superiori ai sei mesi.

Proprio non mi ci vedo, scusatemi tanto, a dover dare il buon esempio, a non bestemmiare davanti alla creatura, a parlare con le altre mamme e con il loro entusiasmo degli exploit creativi/sportivi/scolastici dei loro piccoli geni. Lasciando da parte argomenti del tipo non-vale-la-pena-mettere-al-mondo-una-creatura-ai-giorni-nostri, non mi sembra il caso di alimentare l’entropia del pianeta solo perché a una certa età sembra giusto farlo.

Se qualcuno è più portato di me per sfamare, accudire e prendersi cura di terzi, allora ben venga. Farò quella che non è proprio una zia ma ti porta i regali al compleanno, farò l’amica single che tutti cercano di accoppiare, farò l’amante del notaio che non vuole lasciare la moglie, farò la vecchia pazza con 14 gatti, ma la mamma no.

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