ELEZIONI A FINALE EMILIA

 

COMUNICATO CONGIUNTO

 

Ci sono alcune notizie che un giornalista non vorrebbe mai dare. Il suo compito è quello di informare, di informare le persone affinché possano conoscere nel miglior modo possibile la società a cui appartengono, sia essa una nazione o una piccola città di 15.000 abitanti.

La brutta notizia per Finale Emilia è che i due candidati per la carica di sindaco che si sfideranno al ballottaggio non avranno un dibattito pubblico.

I confronti pubblici in caso di elezioni sono buona prassi democratica: il cittadino ha il diritto di essere informato e di veder dibattere le tesi dei due poli a confronto. Nessun politico dovrebbe ostacolare questo processo.

Il dibattito che i giornalisti di MUMBLE:, l’Informazione, La Gazzetta di Modena e FinaleNews24 intendevano organizzare certo non voleva essere motivo di propaganda o di attacchi personali: sarebbero state poste domande sui programmi e sui progetti che i due candidati hanno per Finale, il nostro paese. Perché è dovere di ogni giornalista informare, al di là del suo personale pensiero politico. Sarebbe stato un confronto senza precedenti anche per un altro motivo: finalmente un gruppo di giovani avrebbe potuto essere protagonista in prima persona della vita pubblica della città, quei giovani che spesso nei programmi politici vengono “tirati per la giacchetta” ma che troppo spesso vengono lasciati senza supporto e solo con la loro voglia di fare.

Non si può omettere il perché di questa vicenda: dopo interviste e incontri che più che dibattiti erano semplice propaganda, conclusa la prima tornata elettorale, abbiamo chiesto a Maurizio Poletti e Fernando Ferioli di mettersi in gioco e rispondere ad alcune domande sulle criticità dei loro programmi politici. Dal primo turno Ferioli esce in vantaggio, con uno scarto di circa il 6% dal suo diretto rivale: la valutazione è tutta politica. Dal partito la direttiva è non prestare il fianco a Poletti, e di adottare un’altra tattica: fare propaganda girando per i quartieri e organizzando iniziative con personaggi di spicco della politica nazionale. Al contrario, Poletti fin da subito ribadisce la sua disponibilità al dibattito. A questo punto cerchiamo di sapere dal candidato e dalla sua coalizione la motivazione di tal rifiuto: ufficialmente Ferioli ci dice che un dibattito del genere, un dibattito che avremmo voluto si svolgesse nella piazza cittadina, “avrebbe visto poca gente interessata, se non i rappresentanti di lista. Si evitino quindi scontri inutili che non muovono voti”. La decisione viene avvallata dal maggior partito della sua coalizione sebbene da dichiarazioni non ufficiali emerge che “Nando ha solo da rimetterci in un confronto del genere, perché il suo avversario è dialetticamente superiore.” Intanto la decisione crea non pochi malumori all’interno del PD della Bassa Modenese, che forse ricorda un simile precedente a livello nazionale: Berlusconi che rifiuta il confronto televisivo con l’allora candidato del centro-sinistra Francesco Rutelli alle politiche del 2001.

Il nostro rammarico non è solo personale: pensavamo che finalmente un incontro teso a verificare l’attuabilità dei programmi politici dei due candidati, con domande mirate e critiche, avrebbe consentito all’elettore finalese di recarsi al voto con piena coscienza delle due possibili alternative.

Non ci siamo riusciti e l’unica cosa che possiamo consigliare al cittadino finalese è di recarsi al voto domenica 29 e lunedì 30, perché votare è un diritto e un dovere di ogni cittadino libero.

 

Firmato

Pierpaolo Salino, redattore di Mumble:

Manuele Palazzi, redattore di Mumble: e di FinaleNews24, collaboratore de “L’Informazione”

Francesco Dondi, redattore di FinaleNews24 e collaboratore de “La Gazzetta di Modena”


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