Martin Mystère Mystery Fest a Ferrara

Sabato 14 Maggio Ferrara verrà invasa dai numerosi “nipoti” del BVZM (“Buon Vecchio Zio Marty”) in occasione della nona edizione del Martin Mystère Mystery Fest; Alfredo Castelli, creatore del personaggio caratterizzato graficamente da Giancarlo Alessandrini, parteciperà alla manifestazione accompagnato da una nutrita rappresentanza di sceneggiatori e matite della Sergio Bonelli Editore (Carlo Recagno, Paolo Morales, Giovanni Romanini, Sergio Tisselli, Alfredo Orlandi, Daniele Caluri, Germano Bonazzi e Giuseppe Palombo).

La giornata si aprirà con un tour dei luoghi cittadini mysteriosi (rigorosamente con la y) che affronterà le simbologie astrologiche del Palazzo dei Diamanti e le formule pitagoriche celate nelle proporzioni della facciata gotica della cattedrale, senza trascurare le tracce lasciate dai templari nella città estense o le vicende curiose come quella del mago Chiozzini e del suo mefistofelico assistente Magrino. Seguiranno incontri con gli autori della serie bonelliana e cena mysteriosa a cui parteciperà Lucio Filippucci, attualmente disegnatore di un altro mostro sacro del fumetto: Tex Willer. L’evento è promosso dall’associazione culturale AMYS, per informazioni e prenotazioni si può scrivere al seguente account di posta elettronica: mmfest2011@gmail.com

Mystère, di cui Castelli si definisce biografo, nasce come rielaborazione di un suo precedente personaggio dalla breve vita editoriale, l’avventuriero Allan Quatermain protagonista di un ciclo di romanzi di Henri Rider Haggard e dall’aspetto modellato sulle fattezze del grandioso James Coburn. Il primo numero uscì nelle edicole nel 1982 e da allora l’antropologo ed archeologo di New York si è confrontato con decine di casi inspiegabili, affrontati senza preconcetti e spesso con atteggiamento scettico, ma sempre con la medesima curiosità e sete di conoscenza. La sua forza è l’assenza dell’infallibilità tipica di troppi eroi di carta, è al contrario pieno di piccoli difetti che lo rendono umano: è logorroico, perennemente in ritardo nella consegna dei lavori ed ha paura di invecchiare.

Nel corso della sua lunga vita a fumetti il “Detective dell’impossibile” ha avuto a che fare più volte con Ferrara e dintorni: il personaggio di Robert Rhodes apparso nei numeri 94, 95 e 96 della serie regolare ed in vari racconti brevi altri non è che Roberto Roda, ricercatore del Centro Etnografico Ferrarese, mentre avventure legate al territorio sono “Nostra Signora dei fulmini” ed “Il ragno d’oro”.

Otto le pubblicazioni curate da Roda e dal C.E.F. in cui compare Martin Mystère : nel 1992 “I misteri del delta del Po”, nel 1994 “Come si racconta l’impossibile”, “ I misteri di Bondeno”, “Il carnevale a fumetti”, nel 1995 “ILLESROB ELADEPSO”  e “I sentieri della paura”, nel 1996 “Il delta di Gulliver”, nel 2002 “Lucrezia nelle nuvole”, edito in occasione del cinquecentesimo anniversario dell’arrivo a Ferrara di Lucrezia Borgia e contenente tre avventure con protagonisti Martyn Mystère, Diabolik e Dago. M.M. fu inoltre testimonial di due mostre cittadine: “Spina, la città ritrovata”, allestita nel castello di San Michele nel 1994 e “Pompei. Abitare sotto il Vesuvio” a Palazzo dei Diamanti nel 1997, con la pubblicazione per l’occasione di un curioso albo pop-up intitolato “Mystero a Pompei”.

Dal 2006, a partire dal numero 280, la serie ha cadenza bimestrale e nel dicembre 2008 ha tagliato il ragguardevole traguardo dei 300 albi, una soglia impensabile quando nacque 29 anni fa.

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