Al riparo dalla rivoluzioni via Twitter. Hot stuff.

Ecco perché credo che dovremmo smetterla di aspettarci una rivoluzione col bottone "mi piace"

Similmente i nostri sono per solito poco colpiti da rivoluzioni politiche, da guerre contemporanee. Rammento un fatto accaduto nella mia giovinezza. In una provincia vicina, ma sempre notevolmente lontana era scoppiata una rivolta. Non ne ricordo più le cause, ma qui non hanno importanza. Motivi di rivolta si presentano là ogni mattina, il popolo è irrequieto. Un giorno arrivò in casa di mio padre un accattone che aveva attraversato la provincia e recò un manifesto dei ribelli. Era un giorno di festa, la nostra casa era piena di ospiti e il sacerdote in mezzo a loro si mise a scorrere il foglio. A un tratto tutti scoppiarono a ridere, nella confusione il foglio venne stracciato, il mendicante che aveva ricevuto già doni abbondanti fu cacciato fuori a spintoni, tutti si dispersero per godersi la bella giornata. Come mai? Ecco, il dialetto della provincia vicina è assai diverso dal nostro, e ciò si esprime anche in certe forme della lingua scritta che per noi hanno un carattere antiquato. Non appena il sacerdote ebbe letto due di quelle pagine, tutti avevano ormai giudicato: roba vecchia, sentita da un pezzo, superata ormai. E quantunque – così mi par di ricordare – una vita orribile parlasse per bocca del mendico un linguaggio inconfutabile, tutti scossero la testa ridendo e non vollero sentire altro.

Così siamo disposti a cancellare il presente.

[F. Kafka, Durante la costruzione della muraglia cinese] ***

[ecco perché credo che dovremmo smetterla di aspettarci una rivoluzione col bottone “mi piace”]

I Paolino Paperino Band suoneranno ai Mondiali Antirazzisti sabato 6 luglio 2013.

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