10.2011 – Il Tao Cristiano

R: Occhiaperti
A: Gloria Della Vecchia


Il bene ed il male, il bianco e il nero della nostra vita: sono mai esistiti dei canoni in cui potersi riconoscere?
Il nostro bisogno di carpire la realtà con le parole, renderla materiale e dunque stabile, ci ha resi degli uomini ingiusti, in una società materialista. Cosa vuol dire Giustizia? Prendendo la Bibbia, possiamo vedere la prima apparizione di questo concetto: capitolo 15 del Genesi, dove Dio annuncia ad Abramo che la sua stirpe sarà tale da eguagliare il numero delle stelle del cielo. “Ed egli credette al Signore, che glielo accreditò come Giustizia”; Giustizia significa quindi avere Fede in ciò che ci viene detto, poiché Dio non appare alle masse, ma alla singola persona. Dio oltrepassa i limiti del linguaggio, non possiamo nominarlo nella sua infi nità, e dunque non possiamo neppure vederlo. Essere uomini e donne giusti signifi ca avere fiducia. Fiducia innanzitutto in noi stessi, fiducia che ciò che percepiamo (non con i sensi) sia – di fatto – giusto. Riconoscere il sacro significa riconoscere la luce, e l’ombra, che è in noi e al di fuori di noi. Siamo specchio della realtà, e la realtà è il nostro specchio. Se ci fi diamo di noi stessi, vedremo che anche il mondo avrà fiducia in noi.
Il mito cristiano è, di fatto, un mito. Non credo sia importante verificarne la veridicità storica, piuttosto seguirne la traccia. I miti sono una guida, così come la mappa non è il territorio. Riscoprire il bianco ed il nero ed uscire dal grigio, questo è ciò che possiamo trarre dall’interpretazione bella del mito. Il bianco non può esistere senza il nero, e viceversa. Nell’eternità, tutto ciò che ha un inizio ha una fine e tutto ciò che finisce, inizia, semplicemente, continuando: l’espressione infinita delle variabili dell’esistenza può solo sfiorarci in sogno, nell’accettazione cioè dell’abbandonarsi all’ignoto.
Auguro ad ognuno di voi, e a me stessa, di riuscire ad essere quel tipo di funambolo che, oltre che di se stesso, si fida anche del fatto che ci sia un filo.

More from giacomo vincenzi

Iran sent a “message in bottle” to the US.

by Arash Falasiri When Mohammad Reza Naghdi, the head of Iran’s paramilitary...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *