10.2011 – Torniamo al bicolore

di Pierpaolo Salino e Giacomo Vincenzi

Una volta i film erano tutti in bianco e nero. I nostri nonni, bè io da bambino pensavo che vedessero il mondo in bianco e nero. I due colori simboleggiano le certezze di quando si è piccoli: ciò che era giusto era proprio giusto. Ciò che era sbagliato era male. Chiaro, distinguibile, netto: bianco e nero. Poi sono arrivati i colori. La sfumatura oltre la scala di grigi. E quindi nel giusto c’è inevitabilmente qualcosa di malato, e quanto c’è di schifoso diventa giustificabile. Siamo arrivati noi e abbiamo riscoperto le indulgenze a basso prezzo. Perdersi nelle sfumature colorate delle idee, delle opinioni e anche delle verità è un lavoro che richiede pazienza e perseveranza. Certo, i suoi frutti sono notevoli: diventa una routine essere soddisfatti da piccoli meccanismi di assoluzione e ironia personale che salvano la faccia di fronte agli amici. Eppure, a volte riappare in forme di prescrizione istruttiva il sogno del bicolore. Pensare in bianco e nero, segreto desiderio di nettezza e limpidezza. L’opinionismo amplificato dalle potenze tecnologiche viene illuminato da certezze sedimentali prima sconosciute. Come trovarsi ad acquistare un barattolo di valori su cui contare, scommettendo sulla loro bontà e – perché no – freschezza.
Per questo numero Mumble: è tornato al bianco e nero. Non dei colori delle pagine, quella è un’esigenza innanzitutto economica. Degli incontri, dei pensieri. Abbiamo invitato diversi amici
di tante realtà editoriali e letterarie, piccole e grandi, all’Ozu Film Festival di Sassuolo. Abbiamo chiesto loro un contributo sul nostro tema, a corpo libero, con la speranza di ritrovarci insieme su queste pagine. Con il bianco e nero, origine della cinematografia, non vogliamo costringere nessuno a svalutare le proprie idee con semplificazioni imposte. Vogliamo invece radunare e proteggere il tono inestinguibile dei fatti e dei protagonisti delle nostre storie. Un giornale giovane è quello che non dimentica che, al di là delle riflessioni, opinioni e interpretazioni, più o meno colorate, rimane sempre l’unicità a marcare lo spazio che siamo tenuti a condividere.

Questo numero è frutto del lavoro delle riviste e dei collettivi letterari che Mumble: ha incontrato durante la seconda edizione di Indidee il 16 ottobre scorso in occasione dell’Ozu film festival di Sassuolo (MO). Ringraziamo pertanto con affetto: Appunto, Collettivomensa, Fatomale, GenerAzione Rivista, Giuda Edizioni, Il Rasoio, Occhiaperti, Sottobosco, Formizine, Artscommittee, Barabba-log, Seconda Vista, Il Sassolino e Idioteca per il supporto. E ovviamente tutti i visitatori della giornata e i partecipanti al concorso Tagliacorto!

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