Come svegliarsi e trovare la neve

La prima volta che ho visto la neve tra i grattacieli.

La volta che sono uscita a comprarmi una pala.

La volta che ho fatto le scale col culo, perché mi ero scordata di metterci il sale.

La volta che ti potevi tuffare dal balcone del primo piano.

La volta che ho disegnato un cuore grande come un parcheggio usando gli scarponi.

La volta che è mancata la corrente e sono scesa in strada con un carillon.

La prima volta che mi si sono gelati i peli del naso.

La prima volta che mi si è gelato il cavetto delle cuffie.

La volta che non siamo andati a lavorare perché l’autobus non passava mai.

La volta che ho perso un guanto e ne ho trovato un altro.

La volta che abbiamo camminato di notte nel bosco, con la neve alle ginocchia.

La volta che volevamo costruire un fortino in cortile.

La volta che ho scavato un tunnel perché il gatto potesse entrare e uscire.

La volta che ho fatto dei biscotti cattivi e li ho sparsi un po’ in giro.

La volta che gli scoiattoli sono venuti a stare nel sottotetto.

La volta che sono rimasta chiusa in casa per due settimane.

La prima volta che ho visto la forma di un fiocco di neve appoggiato sul cappotto.

La volta che ho convinto qualcuno a baciarmi, perché lo vuole la tradizione.

La volta che ho deciso di andare in bicicletta per tutto l’inverno.

La volta che ho deciso che andare in bicicletta tutto l’inverno era una roba da matti.

La volta che mi hanno detto parla della neve e mi mancavano le parole.

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