Too much distress – Outlet Valve

di Andrea Murgia

Essere in due in una band non è una cosa facile: passi per presuntuoso perchè suoni senza basso e magari ti credi pure di poter eguagliare formazioni blasonate come White Stripes o ancora meglio come i Black Lips. Tutto questo è ancor più difficile se sei sardo e, per giunta, figlio della provincia più provincia d’Italia, dove le possibilità per emergere ed esplodere si contano sulle dita di una mano. I Too Much Distress, per fortuna, non sono né presuntuosi, né scimmiottano le band sopra elencate. Sono semplicemente un quadratissimo duo arrivato al long playing dopo una gavetta in giro per tutta la Sardegna caricando e scaricando furgoni, forgiando il loro suono in incendiari live set dove, credetemi, i due sprigionano una forza raramente riscontrabile in gruppi a loro coetanei. Certo,per inquadrarli si devono per forza scomodare mostri sacri come Racounters e la scena garage di “Detroiana memoria”, ma fidatevi c’è molto di personale nel prodotto finito. Drunked blind, storpiatura in inglese maccheronico di blind drunk, è un piccolo bignami sullo stile della band e, non per niente, è stato scelto come singolo apripista per il disco, in uscita ufficiale il venticinque febbraio. L’album, registrato al PLANET SOUND di Carbonia, è ruvido, sporco ed essenziale e riesce nell’ardua impresa di trasmettere sul freddo supporto ottico il loro sound. Outlet Valve è un disco fresco che proietta i Too Much Distress tra le realtà più interessanti dell’intero panorama sardo.

Durata: 33:36

TRACKLIST:

1.   I’m sick
2.   Alcatraz
3.   Robot
4.   No creed
5.   Dark Blood
6.   Krock
7.   Drunked blind
8.   Crash
9.   Outlet valve
10. Tanàn
11.   Ok
12.  Behind the scene

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