Velut Luna

Il desiderio di conoscere il futuro è uno dei sogni proibiti dell’uomo, un’aspirazione profonda, ancestrale. Ma è davvero possibile conoscere il futuro? Un veggente mi dice che ha avuto una visione in cui il mio preservativo durante l’atto sessuale, fatalmente, si romperà. Mi fido della precognizione del veggente e non uso più il preservativo. Mi becco la sifilide; mi chiedo: “Quale futuro ha visto il veggente, dal momento che io non ho vissuto nulla di quanto lui ha detto di aver visto?”, ma soprattutto: “il mio pisello ha il morbillo?”. E ancora: il futuro è programmato in anticipo? Da quanto tempo? Da chi? E, se è così, che ne è del libero arbitrio? E del sesso orale?
Ci sono uomini che hanno varcato i cancelli del tempo come Nostradamus, al secolo Michel de Notre-Dame, medico e astrologo di epoca rinascimentale. Ci chiediamo se il tempo non sia così sprovveduto da lasciare i propri cancelli indifesi (nessuna fiducia nel progresso storico, d’accordo, ma non si pensi che un’ora di sosta in più in un parcheggio custodito non faccia la differenza): se è vero che il tempo è galantuomo sembra difficile pensare che i suoi cancelli siano difesi da un sistema efficace ma del tutto privo di sobrietà come il fossato di coccodrilli. Forse è più probabile che il tempo si sia dotato di cani da guardia; perciò immaginiamo che Nostradamus abbia avuto il suo bel da fare per procurarsi bistecche adatte a tali fiere (per questo motivo alcuni studiosi affermano che Nostradamus è stato, per un certo periodo della sua vita, un assiduo frequentatore di ristoranti brasiliani).
È forse questo il motivo dell’oscuro simbolismo dei versi profetici del veggente di Salon, visioni sfuggenti e imprecise perché inseguite da fauci fameliche? E se oltre quei cancelli il tempo avesse installato un sistema di telecamere a circuito chiuso? Qualcuno potrebbe obiettare: non c’erano sistemi di sorveglianza così avanzati all’epoca di Nostradamus. Certo, ma se l’astrologo rinascimentale ha davvero visto il futuro, chi ci autorizza a pensare che il futuro non abbia visto lui? Perciò, se mai vi dovesse capitare di imbattervi in una registrazione video del XVI secolo in cui un tizio mascherato da Silvio Berlusconi scavalca i cancelli del tempo, sappiate che quello è un furfante, oppure Nostradamus, ma certamente non Berlusconi (ogni eventuale processo sarebbe andato prescritto comunque, nell’arco di settecento anni).
L’influsso che ancora esercitano su di noi le famose “Centurie” di Nostradamus è testimoniato dal gran numero di esegeti dei versi del profeta, le cui interpretazioni qui di seguito riproponiamo in forma molto ridotta a proposito di C. X Q. LXXV (Decima Centuria, 75a Quartina):

Lungamente atteso mai più ritornerà,
In Europa, ma in Asia comparirà,
Iniziato dalla confraternita del grande Hermes disceso,
E su tutti i Re dell’Oriente sovrasterà.

Nostradamus vede in questa quartina un grande Monarca francese che non ritornerà più in Francia (Si riferisce forse a Marine Le Pen e al suo debole per i gran balli neonazisti d’Austria?); invece apparirà in Asia un personaggio che deriverà dalla grande “Menzogna” (dio Hermes – Mercurio, per la sua co-significanza con il segno dei Gemelli: doppiezza, infedeltà, Scilipoti) (De Fontbrune); Conclusione della preminenza occidentale: Mao Tse-Tung guiderà la crescente potenza della Cina non appena sarà disponibile per I-Phone.(Hutin); Futura venuta di un Messia, da non confondersi con il ritorno di Cristo, che apparirà in Asia tenendo sempre le mani in tasca; i suoi poteri, la sua azione, la sua ideologia conquisteranno tutti i governi d’Oriente grazie a un famoso produttore di musica hip-hop (Monterey); La datazione di questa quartina va situata verso il 2900-3000, quando l’Oriente avrà soggiogato l’Europa e una petroliera che si rovescia in mare sarà considerata una buona notizia per l’ecosistema (Pichon).

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