Lee Ranaldo

Between The Times and The Tides

Matador Records

Chi si aspettava le bordate di feedback rimarrà sicuramente deluso. Chi invece aspettava qualcosa di nuovo e inaspettato prenderà questo Between The Times And The Tides come una piacevolissima sorpresa.

Lee Ranaldo mostra al pubblico il suo lato più pop, pop senza la negativa accezione del termine naturalmente, dimostrando una vena melodica che durante la trentennale carriera con i Sonic Youth è rimasta nascosta sotto le brumose coltri di feedback e riff. Un disco sincero, quasi liberatorio questo Between The Times And The Tides: echi dei migliori R.E.M (provate a sentire Hammer Blows) e Wilco, non per niente Nels Cline suona su quasi tutti i brani, si incasellano con brezze tipicamente West Coast, il tutto condito con il drumming sempreverde di Steve Shelley e le tastiere di John Medeski. Mica l’ultimo arrivato… Il cameo di Jim O’Rourke, enfin, chiude il cerchio.

Lee Ranaldo e il song-writing. Chi l’avrebbe mai detto?

 

 

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