L’infrastruttura urge!

Sono giorni fantastici, densi di passione e dibattito. Il pensiero va a quanto sta accadendo in Piemonte, in Valsusa, dove si fronteggiano due idee diverse di democrazia. Il problema è spinoso e davvero complicato, certo; la politica realista propugnata anche dal prof. Galli (si vedano a proposito i link del botta-e-risposta tra lui, pro, e Ugo Mattei, contro) non risponde alla domanda che essa stessa pone: lo status quo della democrazia partitica ad oggi in vigore, è il più efficace a esprimere l’effettiva volontà dei cittadini? Si parla delle concessioni fatte negli anni al movimento, come il cambiamento del tracciato. Nello stesso contesto, si dimentica il processo conclusosi con 8 condanne per turbativa d’asta (qui l’articolo) riguardo al tracciato contestato; ma nessun politico si è mai sognato di ringraziare il movimento “no Tav” per le sue legittime contestazioni! D’altronde uno dei due partiti maggiormente interessati al Tav, il PD, annovera tra le sue fila il sindaco di Torino, eletto alle primarie anche grazie a voti “sospetti” (la telefonata tra l’ndranghetista e l’onorevole Lucà è qui); e che dire del flop della manifestazione Sì-Tav organizzata da Chiamparino al Lingotto? Oppure del fatto che il primo comune sciolto per mafia al nord è stato proprio Bardonecchia. Il dialogo tra eletti ed elettori, se non è spezzato, è innegabilmente logoro. Lo dimostrano anche i recenti sondaggi sulle intenzioni di voto, che prevedono un’astensione superiore ad un terzo dei votanti (35% secondo il Tg de La7, 44% secondo altri sondaggi).
Ma non voglio parlare di un’opera la cui realizzazione o meno è sulla bocca di tutti, non ora perlomeno. Voglio parlare di un’opera minore che riguarda la bassa modenese: l’Autostrada Cispadana. Ho già scritto su queste pagine (virtuali e non) i miei dubbi circa questo nastro d’asfalto che attraverserà le zone a me familiari. Ecco, oggi posso dire che le mie perplessità trovano un ulteriore fondamento – inaspettato – grazie a Faso di Elio e le Storie Tese. Infatti dovete sapere che di fronte alla loro sala prove a Lambrate (MI) è in costruzione da 20 anni (20! – alla faccia dell’efficienza) uno svincolo, un solo svincolo della tangenziale di Milano. E’ fermo perché, sovrastando il fiume, è a rischio permeabilizzazioni. Il video, tratto da Ilfattoquotidiano.it, ve lo copio qui:

Ora, quello che mi ha colpito, aldilà della legittima sorpresa per la “scoperta dell’acqua” di fianco a un fiume, è che a progettarne i lavori e a dirigere gli stessi, che si sarebbero dovuti concludere 50 mesi fa, è la Proiter di Milano, la stessa ditta che ha realizzato il progetto preliminare per il tanto lodato “project financing” della nostra amatissima Autostrada Cispadana. Qui la pagina del sito della Proiter che ha progettato l’opera per conto delle due S.p.A. Condotte e Astaldi. Lasciamo perdere per un momento le ragioni pro o contro l’opera. Semplicemente non vorrei che un cantiere (già da me avversato) che si dovrebbe protrarre per 44 mesi, ne durasse il doppio, il triplo o Dio sa quanto, per il semplice motivo che un altro ing. Ceccherelli non ha previsto l’acqua in prossimità dei fiumi.

Un aggiornamento dai comitati contro le grandi opere in progetto nella bassa modenese. Il Coordinamento Cispadano “No Autostrada” comunica la propria adesione alla manifestazione prevista sabato 10 marzo alle ore 15:30 in Corso Mazzini a San Felice sul Panaro, organizzata dal comitato No-gas Rivara per dire no al maxi-stoccaggio di gas. Secondo il portavoce del comitato, Silvano Tagliavini, entrambe le opere sono da contestare perché ledono la salute dei cittadini interessati e impattano gravemente sulla zona. A differenza del deposito di gas, rispetto al quale la Regione Emilia Romagna si è sempre opposta, nei confronti dell’autostrada Cispadana l’istituzione è fortemente favorevole, nell’ottica di uno sviluppo economico che – a onor del vero – non è mai stato dimostrato attraverso analisi costi-benefici verso le aziende della zona. Di certo i terreni che saranno resi edificabili in prossimità dei caselli rappresenteranno un bell’investimento per i costruttori, e ne daremo conto. Seguiranno aggiornamenti sulla manifestazione che, ricordiamo, si terrà sabato prossimo alle 15:30 a San Felice s/P (MO).

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