The Mars Volta – Noctorniquet –

WB.

Dopo il mezzo passo falso di Octhaedron, personalissimo tributo della band ai Led Zeppelin di 3, tornano i texani Mars Volta con un nuovo Lp: Noctorniquet.

La band, capitanata dall’anfetaminico duo Lopez-Zavala e  che vede ora dietro le pelli il nuovo (ennesimo) batterista Deantoni Park, rilascia un disco discutibile, manieristico e in più d’un occasione confusionario, più attenta a difendere quel titolo di eredi del latin-prog che a concretizzare le buone idee sparse qua e la per il disco. Onanismo tecnico/strumentale di dreamtheateriana memoria in poche parole.

Gli spunti interessanti non mancano certo, vedi il post-punk a tinte reggae di The Makin Jewel oppure la cavalcata Dyslexicon ma manca quel quid che faccia in qualche modo guadagnare al disco quella sufficienza che scongiurerebbe esami di riparazione ed estate sui libri.

Un disco quindi che non aggiunge nulla alla discografia di una band che in passato ha dato dimostrazione di saperci fare, confezionando capitoli di altissimo livello come Bedlam in Goliath e Frances The Mute.

Consigliato solo ai fanatici della band o della nuova capigliatura di Cedric Bixler Zavala.

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