Jack White

Blunderbuss

Third Man Records

Jack White è un musicista iperattivo, curioso e affamato che dopo aver attraversato gli anni zero con il suo progetto principe The White Stripes e i vari Racounters e Dead Weather ha deciso, alla veneranda età di trentasette anni, di pubblicare il suo primo disco solista.

Un passo fondamentale per la sua carriera anche perchè, prima o poi, quella casellina vuota sotto la voce album solista andava riempita e il cantante del Michigan lo fa alla maniera sua, miscelando all’interno di questo Blunderbuss tutto l’amore per l’hard blues di matrice seventies al delta blues del suo idolo di sempre John Lee Hooker.

Un album di maniera, ben suonato (il disco è stato scritto, registrato, e prodotto dallo stesso White) e ben arrangiato con brani come I’m Shakin’ e Sixteen Saltines che, son sicuro, riusciranno a ritagliarsi più di un passaggio nelle reti mainstream radiofoniche e non.

Blunderbuss è il disco solista che ci si aspettava da Jack White che, a trentasette anni, finalmente riesce a svestire i panni di band leader per indossare quelli più comodi di bluesman solitario.

Voto 7

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