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Firestarter: La cena è servita

Buongiorno placidi lettori di MUMBLE: abbiamo il piacere di presentarvi Firestarter: una rubrica che non teme certo di essere bollata come cospirazionista.
In questo preciso istante ci troviamo ai piedi del palazzo dove ha sede IL MALE, con la emme e tanto altro maiuscolo.
Non stiamo però parlando del periodico satirico Il male, ri-fondato poco tempo fa da Vauro e Vincino.
Stiamo parlando proprio del MALE appunto, quello vero e che ci rende tremebondi al sol pensiero.
Ed è certamente un concetto che difficilmente scorgerete in mezzo alle  solite ‘nuove’ e ‘sconvolgenti’ intercettazioni di Repubblica, vendute a dosi ai propri lettoromani progressisti all’acqua di rose , come fossero metadone per ex-eroinomani all’ultimo stadio, o negli scandali quotidiani divenuti i FATTI per tutti.

Siamo invece ancora in fervente attesa delle pubblicazioni delle intercettazioni dove il principe del MALE, Satana, commissiona l’appalto per la costruzione del nuovo ristorante situato al penultimo piano del palazzo sotto cui ci troviamo, posto che al momento, noi stessi in primo luogo ignoriamo il luogo in cui ci troviamo, e chiunque di voi abbia mai avuto una seppur minima collusione con alcolici e stupefacenti, sa di cosa stiamo parlando.
Quello che molti sembrano non voler sapere, è la natura del ristorante di prossima apertura.

Il ristorante in questione, è di dichiarato stampo cannibale, noto anche come:‘L’unico futuro possibile per l’alimentazione, e per la salvezza dei popoli’.

Non preoccupatevi, avete capito bene.
Ed esso si confà perfettamente al modello di società che IL MALE ha sapientemente consegnato nelle mani di pochi tecnocrati assolutamente lungi dall’essere eletti da un qualsivoglia essere umano sottostante alla loro autorità:

Ci permettiamo di delineare per voi l’organigramma del suddetto nuovo e scintillante ristorante di extra-lusso, che trapela come esalazioni asfittichevoli dal piano più alto del palazzo del MALE:

-Satana, ovviamente, è il primo azionista nonché demiurgo indiscutibile di un’attività tanto efferata, cosicché ogni reale responsabilità, al solito, non passi in primo luogo da UOMINI, o presunti tali, con precise responsabilità, e perché no, COLPE.
-Poi vengono gli azionisti di minoranza, fidati scherani del principino, investitori e grandi proprietari di fondi di investimento, industriali, banchieri, editori, politici, economisti, mediatori ed ideologi del turbo capitalismo più sfrenato, che hanno pompato allo sfinimento la concezione che la carne umana sia oggi più che mai deliziosa, e che uccidere tramite soffocamento sociale migliaia di persone ingannate, contro la prevedibile loro volontà di restare tra i vivi -e se possibile in condizione dignitosa- sia certamente non tanto bello, ma oggi più che mai NECESSARIO.
Da queste politiche cannibali, loro trarranno enormi profitti, come nella migliore tradizione finanziaria, sulle spalle di tanta carne da ristorazione -un tempo nota ancora come esseri umani– senza neanche dovere cambiare le loro personali abitudini alimentari, e adattarle al cannibalismo.
Continueranno a gustare costolette di agnello toscano affumicate, con contorno di rosmarino ed erba cipollina, trangugiando Morellino di Scansano vendemmia irripetibile 2005, in eleganti coppe di cristallo satinato.
Il tutto all’abbordabile prezzo di circa il PIL del Botswana a porzione.
-Ad ingozzarsi di queste succulente nuove pietanze antropologiche saranno i soliti, imperturbabili signorotti che ancora potranno ostentare il loro tesoretto, ottenuto eludendo le più basilari logiche e regole -che difficilmente un tecnocrate potrebbe mai insegnare- della convivenza democratica e fiscale.
Sarà solo l’ennesima moda di cui terranno conto, finché sarà ancora ‘moda’ appunto, portandosi dietro stuoli di succhiatrici di cazzi a cottimo, e maggiordomi personali a lungo termine, che riempiranno i loro preziosi calici, mangiando a scrocco, a patto che parlino bene del padroncino mentre scrivono per i loro giornaletti e corrierini patinati, o rappresentando le loro fazioncine in un qualsiasi parlamento, dotato del potere intrinseco e di una reale UTILITÀ ormai pari a quella dei suoi stessi membri.

-A cucinare le nuove e ricordiamo necessarie pietanze di natura umana, saranno eminenti professori, chef che hanno imparato ricette complicatissime di austerità e neoliberismo, nei più costosi istituti di formazione, i cui tirocini sono sempre sostenuti da ricchissime fondazioni, che per i loro investimenti epocali -tra i quali questa nuova visione sociale e culinaria, servita a la lacrime e sangue– vogliono sempre tecnici preparati e obbedienti, piazzati puntualmente nelle sedi che contano, e per stare sicuri, anche in quelle che non devono più contare.
Si vocifera che tanto più la pietanza sarà al sangue, e dunque il lavoro di questi potenti chef sarà apprezzato -poco conta quanti avventori potranno permettersela- tanto meglio sarà poi retribuito il loro lavoro.
-A servire i clienti un po’ meno cafoni, e da sempre più DEMOCRATICI di tutti gli altri, a riempire il loro sobrio bicchierino di vetro prodotto a Kilometri ZERO, e imboccarli di leccornie cannibali, con insalatina equa e solidale come contorno, ci saranno maggiordomi che nel tempo libero scrivono editoriali per Repubblica e Corriere, e ogni altro organo di stampa internazionale dalla tiratura ‘importante’ -così le chiamano tra di loro i maggiordomi, mentre fumano di fretta sigarette sulle scale anti-incendio- dove si prodigano per difendere strenuamente l’operato degli stimati chef, che sbattono sulle loro scrivanie in rovere le pietanze sanguinolente da servire.
Potranno dunque passare sottobanco, e con un’indignata pacca di incoraggiamento sulle loro spalle, le laute mance degli avventori più sobri e DEMOCRATICI, direttamente agli onesti sottoposti lavapiatti,  in quanto le ‘mance’ elargite loro per essere opinion leader mistificatori, conniventi con le strategie dei loro potenti editori, che educano in modo erudito il popolo a divenire -come loro- genuflessi baciamani dei potentati economici globocratici, sono sufficienti a coprire ogni spesa, e a non sentire crisi alcuna.
– ”Qualcuno era comunista”, si fischietta nel reparto lavapiatti, dove schiere di onesti lavoratori sgobbano come sempre, intenti a farsi carico delle nefandezze avanzate dal piatto sporco di avanzi cannibali, rivoli di sangue umano, e pezzetti di cervello all’aceto balsamico, e la cui preoccupazione più grande sembrerebbe non tanto la busta paga netta alla miserrima tariffa di 2 euro all’ora, non tanto l’erosione costante dei diritti guadagnati con tante battaglie, ma inspiegabilmente il confidare negli chef e nei maggiordomi a busta paga del ristorante, che di tanto in tanto allungano loro, come detto, una mancetta, o tanto meglio uno scandaletto da due soldi -coerente coi loro nuovi, moderni e soprattutto necessari stipendi- sui signorotti avventori col Ferrari e i conti laid in Cayman, con cui si sentiranno liberi di indignarsi e spettegolare, per sperare tutti insieme e partecipi nelle prossime, determinantissime ELEZIONI. E’ comunque comprensibile che dopo 8, 9 e anche più stancanti e sgradite ore di lavoro, la tendenza sia sempre quella di farsi informare, piuttosto che informarsi, e questi sono i risultati.
-Tutti sono dunque pronti a brindare a questa nuova fase della ristorazione e della società, che ricordiamo è MODERNA, e soprattutto NE-CES-SA-RIA, poco importa quante vite sarà costata.
Come al solito ci sarà chi lo farà da cafone, chi in segreto, chi in modo più sobrio, chi in modo più DEMOCRATICO, chi in modo indignato, chi in modo servile, poco importa per quale padrone.
-Tutti brindano, eccezion fatta per gli addetti delle pulizie notturne, i quali hanno ormai da tempo tristemente rinunciato a parlare e ragionare con chiunque altro non svolga la loro stessa mansione, che condividono molto malvolentieri con orde di nuovi fascistoidi deliranti e pretestuosi, e che andranno al mattino seguente , con gli occhi crepati dalla stanchezza e il sangue ustionato dall’amarezza, a prendere i loro figli a scuola, la nuova scuola pubblica con acqua privata, con sede in fabbriche di amianto dismesse e non bonificate.
Scuola pubblica, per la cronaca, di seconda fascia -concetto sviluppato dai noti e preparati ideologi del MALE- poiché per iscrivere il proprio adorato pupetto alla prima fascia, sarebbe necessario possedere una società di telecomunicazioni, o quantomeno una buona fetta di PIL del solito Botswana.

”Papà, oggi il maestro bestemmiava in turco contro quelli di Montecitorio, diceva che era colpa loro se siamo tutti ridotti così… ma papà, cos’è Montecitorio?”
”Montecitorio è morto piccolo, Montecitorio è morto”

Brindiamo a Satana, e alla necessaria modernità.

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