Grazie

Grazie è il giusto incipit a queste brevi righe intorno alla nostra iniziativa kapipalista per le popolazioni colpite dal terremoto emiliano.

Quando, poche ore dopo le scosse assassine, abbiamo pensato ad una raccolta fondi, lo abbiamo fatto sapendo che lo strumento che avremmo usato sarebbe stato, per l’appunto, Kapipal.

Questa piattaforma  – geniale e tutta italiana – consente di presentare un progetto di raccolta fondi e, contestualmente, fissare un obiettivo da raggiungere e un limite di tempo massimo entro cui racimolarlo.

Ovviamente, quando si stabilisce l’ammontare totale da ottenere, si va a sentimento.

1500E – la cifra posta a obiettivo – sono nulla, come ci ha fatto gentilmente notare un giornalista RAI in quel di Finale Emilia, declinando la nostra richiesta di dare notizia della raccolta via tivvù.

Ma ad un’associazione e a una redazione piccole come le nostre, era parso un obiettivo affatto scontato da raggiungere.

Ora, dopo soli sei giorni –  unicamente grazie a voi: lettori, amici, collaboratori – abbiamo quasi raggiunto l’obiettivo stabilito.

La cosa è stata così inaspettata – e il successo dell’iniziativa, e la generosità dei donatori, così alte – che abbiamo capito che l’unica via percorribile al momento è quella di alzare l’asticella, cambiare obiettivo e continuare a raccogliere.

Proveremo a raggiungere i 3000E, con ancora 26 giorni a disposizione.

Ancora non abbiamo idee precise su come destinare i fondi.

Abbiamo contatti stretti con varie amministrazioni dei paesi colpiti – Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Sant’Agostino, Bondeno, Mirandola, Camposanto – e cercheremo di indirizzare i fondi ad uno o più progetti di ricostruzione che ci consentano di seguire i lavori (e verificare la spesa del denaro) in uno (o più) di questi comuni.

Ci auguriamo – anzi: confidiamo – che la vostra generosità e il vostro supporto siano ancora così decisi quanto lo sono stati fin’ora.

Grazie. Ancora.

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