OGGI è uno dei giorni più brutti della Storia della Repubblica Italiana. Oggi è il giorno più triste che io ricordi del mio Paese.

Un vile e inaccettabile attentato terroristico ha colpito un simbolo della lotta alla mafia, che, accanto alla magistratura, combatte questo uso tutto italiano di associazione a delinquere: oggi una bomba è esplosa di fronte all’Istituto Morvillo Falcone. Una scuola che a Brindisi ha fatto della lotta alla Mafia non una bandiera, ma bensì un valore.

Oggi dei vigliacchi hanno lanciato il messaggio: la mafia può colpire tutti, anche voi ragazzi. Perchè con la mafia non si scherza, nemmeno da giovani.

Ecco il messaggio, ecco il movente. E’ un fatto anomalo, è vero, ma questo non può lasciare dubbi: E’ UN ATTENTATO DI MAFIA.

La Mafia non strangola, la Mafia non si vede. La Mafia ammazza con ogni mezzo.

Non si cada nel facile errore di considerare questo episodio come una estremizzazione della crisi economica che sta colpendo il nostro Paese. Non è così: la Mafia ha colto un momento di debolezza e fragilità delle istituzioni e della società, colpita dalla più grande catastrofe economica dal dopoguerra, per affermare la sua volontà di potenza. Questi non sono gli anarchici, non è l’esplicitazione di un sentimento di rabbia per la condizione dei poveri, dei disoccupati, dei pensionati che non arrivano a fine mese. Questa è e sarà sempre il modo di agire delittuoso del Sistema, come lo definisce Saviano.

Gli autori di questo gesto non sono a Brindisi: sono dappertutto. Non esiste differenza tra mafiosi che mettono le bombe e mafiosi che estorcono soldi. Non esiste differenza tra chi minaccia, chi corrompe e chi uccide. Non esistono distinguo: ed è per questo che non dobbiamo fare l’errore di pensare che Brindisi sia lontana, che queste cose non capiteranno mai a noi. Perché è questo che dà loro forza.

La nostra forza invece è lasciarli soli.

 

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1 Comment

  • a distanza di tempo si è accertato che il fatto è stato compiuto da un folle.
    ricordando sempre che la mafia non ammazza i figli: se li prende.

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