Cena davanti alla Torre dei Modenesi

Era il 22 Giugno. Un mese e due giorni dopo il terremoto che scuoteva Finale Emilia.

I cittadini di via Torre Portello, la via della Torre dei Modenesi, il simbolo del terremoto, organizzano una grigliata. Senza mezze misure. Griglia di fronte alle macerie della torre. Alle spalle, una tavolata da sagra di paese d’altri tempi.

C’è un frizzante chiacchiericcio. Dalla pasticceria Sant’Angelo tutti si affannano a portare in frigo e a togliere dallo stesso prosecco e lambrusco. Arriva anche un signore che ci viene incontro con una bottiglia di Bonarda e ci dice: “Ne sto portando una a ogni torre che è crollata con il terremoto”.

Ci sono tutti: alla griglia, l’avvocato che abita di fianco alla Torre dei Modenesi, gira salsiccia come un diavolo; poco distante, l’architetto tiene in prospettiva e a portata di mano una frizzante di bianco, pronto a intervenire per gli assetati compari.

A un certo punto fa capolino un defender dei carabinieri, perché poco distante dalla tavolata c’è pur sempre la zona rossa. I carabinieri scendono dal mezzo e già hanno in mano gnocco e salame.

I cittadini di Finale Emilia sono così: ci sono problemi che vanno abbattuti a colpi di salsiccia e Grasparossa.

E non si dimenticano di quelli reali: a fine cena, mentre qualcuno sta ancora mangiando melone e langòria si avvicina la proprietaria della famosa macchina bianca presente in tutte le foto della torre crollata che mi dice: Pier, tu che hai la voce grossa, spiega ai partecipanti che i soldi della cena non li vogliamo. Meglio mettere tutti 5 euro per darli alla scuola “Sacro Cuore”.

Di spalle, sornione, l’avvocato sorride compiaciuto.

E io che faccio? Salgo su una panchina e lo urlo a tutti.

Bravi. E grazie.

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4 Comments

  • Ben detto. Informo che sto organizzando, tramite la mia pagina Finale in piedi, un’altra tavolata con tutti gli amici non finalesi che ci hanno sostenuto e auiutato in mille modi. Ciascuno portrà un prodotto alimentare della sua terra, e sono sicuro che sarà bellissimo :-)

  • Sono sempre stupito quando elogiamo le infinite diversità presenti nel nostro Paese, e con quanta foga e livore sfottiamo e discriminiamo gli stranieri (non mi riferisco a lei Maurizio, è un pensiero generico!)

  • Maurizio, ne sono sicuro anche io che verrà un’altra serata bellissima. A presto amico finalese.

  • Magnifico… non ho parole… solo una cosa positiva ha portato questo maledetto infernale terremoto che odio, (anche io sono della zona): la socialità tra le persone. Sentirsi parte di una comunità che sta vivendo e condividendo un trauma (perchè ce né bisogno) …stanno succedendo momenti di vicinato sociale che non sarebbero mai accadute… Solo questo ha portato di positivo.. il resto è un disastro, stress, cambiamento totale, mancanza della normale tranquillità, disagi infiniti e un futuro di spese senza eguali per le famiglie colpite, per l’economia locale e per l’immenso patrimonio artistico (che ora non c’è più) … un abbraccio a tutti/e e Forza Emilia che ricostruiamo tutto! …

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