Finale Emilia: famiglia cacciata dalla tendopoli e aggredita dalla Polizia

Queste sono notizie che non vorremmo mai dare.  Quello che è successo a questo ragazzo di Finale Emilia merita tutta la nostra attenzione. Queste cose non dovrebbero mai accadere. Quando capitano si ha il dovere di denunciarle. Non sei solo Ale. E voi, attenti: non abbassiamo la guardia.

Ecco le sue parole:

buongiorno a tutti, sono un finalese.
nella giornata di mercoledì 27 giugno, io e mia madre come consuetudine ci siamo recati per il pasto al campo 1 della protezione civile; durante la distribuzione dei pasti ci hanno fatto scegliere se mangiare il melone o il formaggio come secondo (veniamo messi davanti a questa scelta perchè dicono che il cibo scarseggia) abbiamo optato per il formaggio e ci siamo recati ai tavoli per mangiare.. durante la consumazione del pasto abbiamo notato che nei piatti dei volontari della protezione civile c era sia il melone sia il formaggio, per non parlare del vino che tenevano sopra al tavolo (assolutamente vietato dentro i campi).
a qusto punto mia madre è andata a chiedere spiegazioni e siamo stati cacciati dal campo.
la mattina del 28 alle ore 10 circa, la mia famiglia è stata svegliata da pugni contro il camper (situato nel parcheggio delle scuole elementari dal 20 maggio perchè la nostra casa è inagibile) dalla polizia locale di Milano, mia madre ha aperto la porta e 2 poliziotti chiedevano in maniera molto arrogante i documenti per poter procedere ad una identificazione, mia madre davanti a tanta maleducazione si è rifiutata e uno degli agenti gli ha sferrato un calcio sullo stinco ed una sberla in pieno viso. all arrivo dei carabinieri “ovviamente” il poliziotto sembrava un gattino dolce.
siamo stati al pronto soccorso e il referto dice 7 giorni di prognosi.
impossibile esporre qualsiasi denuncia perchè non ci sono i testimoni (i famigliari non possono testimoniare), inoltre mediaset e rai non vanno contro le istituzioni.
io mi chiedevo se noi come finalesi possiamo unirci e fare qualcosa.. troppa gente PAGATA che gira in qua e in la per il nostro paese senza darci alcuna risposta sulle nostre case e sul nostro territorio, anzi ci prendono a sberle!

 http://www.mumbleduepunti.it/site/index.php/2012/07/finale-emilia-lite-tra-la-polizia-e-una-famiglia-di-sfollati/

 

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20 Comments

  • Oggi pomeriggio dopo il lavoro tornerò a Finale per cercare ulteriori notizie. Ci tengo a essere il più preciso possibile, non voglio calunniare nessuno. Voglio solo accertare come sono andati i fatti. A presto.

  • Ricordiamoci che su un carabiniere o poliziotto che fosse, “demente” ce ne sono altri 100 o 1000 che possiamo chiamare angeli. A tutte le forze dell’ordine dai pompieri in testa, n.1, alla protezione civile, ai carabinieri, polizia, pronto soccorso e anche alla guardia di finanza che hanno lavorato incessantemente nei giorni dell’emergenza va il mio grazie. E di certo evidenziamo le mele marce e buttiamole fuori. Non mi sono mai trovata in una situazione così ma credo che vorrei trovare il coraggio di scrivere nome e cognome a lettere MAIUSCOLE del poliziotto in questione. Certo ci vuole del gran coraggio per farlo, ma è proprio la rabbia e lo sdegno che ti danno la forza di fare la cosa giusta. Non so…comunque sono molto dispiaciuta di sentire storie di disumanità in frangenti che richiederebbero il massimo dell’umanità.

  • Mi piacerebbe che fossero interessati giornalisti, digos e questori. Sono casi che succedono di frequente, specie quando pensano che queste famiglie sono sole e non hanno appoggi. Non bisogna lasciare sole le persone più deboli, si rischia di lasciare in mano a quattro balordi (siano essi poliziotti, protezione civile, vigili) intere città.

  • I familiari possono testimoniare se vogliono quindi a parte che la cosa è stata pubblicata e se la legge un PM può decidere di aprire un procedimento consiglio ad Ale e a sua madre di rivolgersi ad un avvocato che possa consigliare loro come ottenere giustizia.

  • conviene accertaersene veramente perchè sono accuse pesanti quelle che sono state fatte…!

  • Caro Pierpaolo, se veramente non volevi calunniare nessuno, secondo me, avresti dovuto raccogliere le notizie prima di pubblicare l’articolo. E’ solo un mio parere…

  • A bè se lo dice lui allora sicuramente è vero… mah… la storia delle sberle è un pò lacunosa, guarda caso gira anche un’altra versione della storiella che parla di una notifica di espulsione (senza specificare il motivo dell’espulsione dal campo). I pugni sul camper li avranno dati perchè immagino non ci sia un campanello, il documento viene chiesto per accertarsi che la persona con la quale si vuole parlare sia quella che ci si trova davanti, il resto francamente è da verificare….
    Esiste una qualche denuncia? Il giornalista prima di dire che ciò che scrive il signore è la verità assoluta dovrebbe appurare i fatti… Non è che il signore si è offeso per il decreto di espulsione dal campo e ha pensato di vendicarsi?

  • si.. anche io ci tengo a essere di aiuto. Di conseguenza invito le persone a sfruttare le nuove tecnologie. Se avete delle webcam tenetele accese che registrano, idem i telefonini. state sempre all’erta e registrate tutto, il peggior nemico del popolo (lo sbirro) potrebbe essere sempre dietro l’angolo pronto a cagare il cazzo. E’ necessario che questi nazisti perdano il posto di lavoro e vadano a lavorare nel posto a loro piu congruo, cioe nei porcili

  • non amo le polemiche, né mi accendo e mi lascio a sterili discussioni ma sono a finale emilia come volontaria dall’inizio del terremoto e mi permetto di rispondere. purtroppo non conosco il fatto e se vera fosse l’aggressione della polizia andrebbe sicuramente denunciata.. suppongo abuso di potere!!! ma questo non c’entra nulla con il comportamento tenuto da quella che generalmente viene chiamata “protezione civile”. chi presta servizio nei campi è quasi totalmente personale volontario,dunque non pagato, spesso nemmeno rimborsato di benzina per gli spostamenti. si presta servizio per almeno 12 ore al giorno (chi lavora in cucina fa turni massacranti dalle 6 di mattina fino alle 24) e lo fa con il cuore, con quello spirito “volontario” che ti spinge ad allontanarti da casa per dare un aiuto a chi è in difficoltà. dunque credo che sia il minimo durante una cena potersi concedere, dopo aver servito centinaia e centinaia di pasti, una fetta di melone ed anche una di formaggio. per quanto riguarda gli alcoolici invece, disposizioni ne vogliono la proibizione all’interno dei campi per questioni di sicurezza e non di stupida morale. nei campi si devono rispettare orari e si devono assumere comportamenti idonei affinché sia garantita la convivenza tra generazioni diverse, tra persone di ceti sociali differenti e tra varie etnie. vino e alcool in generale non sono beni di prima necessità da servire durante i pasti e spesso si sa, non aiutano la convivenza, piuttosto favoriscono piacevoli contrasti. di qui la scelta di non servirlo ma in ogni caso i cittadini possono autonomamente consumarlo all’esterno del campo perché non si è sotto un regime di dittatura. il vero dramma è avere una casa inagibile, non il bicchiere di vino negato.

  • migliaia di richieste di sopralluogo da gestire, tecnici qualificati anch’essi volontari che prestano gratuitamente la loro professionalità per le verifiche sismiche degli edifici e decine di vostri concittadini che pur terremotati e in difficoltà come voi lavorano al C.O.C. senza tregua per cercare di trovare una soluzione al caos che un’emergenza naturalmente crea. è una situazione drammatica e difficile per tutti ma questo è il “bene” che va riconosciuto a queste persone e che non va assolutamente confuso con l’azione degli agenti di cui parlate.

  • Salve Pierpaolo, sono dell’idea che prima di lanciare accuse e calunnie contro chi sta facendo molto per la gente colpite dal sisma, come la protezione civile e le forze dell’ordine serva verificare l’attendibilità della fonte. chi ci dice che non si tratti di una bufala di un ragazzo che ha voglia di notorietà? Sarei interessato a conoscere gli sviluppi di questa storia. la prego di mettermi a conoscenza da quanto lei riscontrato.
    La ringrazio

  • Sono comprensibili, oltre che legittimi, tutti i dubbi espressi dai commentatori, anzi personalmente li ringrazio per i contributi che ci sollecitano a migliorare il nostro operato. La vicenda che Mumble: ha voluto sottoporre alla conoscenza della rete è sicuramente da verificare nei suoi dettagli ma la sostanza, parliamoci chiaro, è quella. Chi scrive per questa testata non è a caccia dello scoop ed è abituato a verificare più volte una notizia prima di diffonderla. Siamo più propensi all’analisi e all’opinione ma se cogliamo un fatto sappiamo quali sono le accortenze deontologiche per scriverne. Ora è in fase di pubblicazione un pezzo che aggiungerà dati certi alla notizia, come la presenza di un referto medico che parla di pluritraumi su gambe e zigomi causati da percosse. La madre di famiglia in questione non mi pare così pericolosa da meritare un simile trattamento e per ora le nostre valutazioni si possono anche fermare qui. Di certo i finalesi stimano profondamente le forze dell’ordine che operano a Finale Emilia da ben prima del sisma: la caserma dei Carabinieri e la Polizia Municipale, ma gli stessi finalesi è chiaro che faticano a trovare feeling con alcune autorità di polizia che provengono da territori esterni al nostro e che forse non hanno ancora assimilato bene la realtà qui presente. Nello specifico della vicenda, gli agenti coinvolti devono avere la possibilità di spiegarsi, l’unica cosa che chiediamo è che non si nasconda, non si ometta, non si fugga dai problemi. La redazione di Mumble: – spero sia chiaro – non vuole accendere inutili roghi nè esasperare le situazioni, vogliamo solo sapere i fatti, le motivazioni e gli sviluppi, riteniamo sia nostro compito saperlo e darne notizia. Grazie

  • messaggio da parte della pagina Polizia Postale Official Web Site su Facebook: “Attenzione: da poche ore sta girando il seguente messaggio. [Quello che avete riportato]
    Vogliamo precisare che si tratta di una bufala, condivisa da un “profilo falso = SCIACALLO” all’interno del noto Social Network Facebook.
    La notizia ha creato sgomento, rabbia, indignazione ma FORTUNATAMENTE è una BUFALA messa in atto da un vero e proprio sciacallo senza scrupoli.
    La Polizia sta lavorando per individuare e denunciare questo/a persona e successivamente denunciarla per diffamazione, calunnia, procurato allarme.”

  • Non esiste alcuna “bufala”, anzi a quanto vedo siamo ormai alla “bufala della bufala”, con tutto il rispetto per la commentatrice Jane che evidentemente e senza colpa non conosce Finale Emilia e legittimamente cade nella trappola di chi disinforma.
    La redazione di Mumble: ha svolto ricerche accurate e parlato con tutti gli attori della vicenda (salvo i poliziotti protagonisti perchè sono stati molto rapidamente trasferiti). Non contenti abbiamo più volte interpellato le autorità locali ed ascoltato attentamente tutte le opinioni e le interpretazioni del fatto. Ma è appunto il fatto ciò che primariamente conta ed è per questo che abbiamo dato la notizia e abbiamo pubblicato oggi un approfondimento: http://www.mumbleduepunti.it/site/index.php/2012/07/finale-emilia-lite-tra-la-polizia-e-una-famiglia-di-sfollati/
    Ripeto che la redazione di Mumble: non ha alcuna mira scandalistica o iper polemica ma dire che la vicenda è una “bufala” – mi spiace – è una falsità. Grazie

    MR – Direttore Mumbleduepunti

  • Che storia cretina! Il ragazzo (ragazzo con una fedina penale pulitisssssima?) non aveva ottemperato ad una notifica di espulsione.. i pugni sul camper? Ditemi come fare se non dare pugni alla porta, per bussare su di un camper? Non ci crede nessuno che abbiano dato calci.. poliziotti trasferiti??? AHAHAHAHH! Informatevi meglio. Siate gentili con chi VI AIUTA,i volontari fanno tutto gratis!!!! non guardate nei piatti degli altri, ma nei vostri..avete cibo gratis!! Come fate, come tutti quegli extracomunitari che si lamentano che l’acqua è calda? Che c’è la pasta con il ragù che loro non mangiano? Ma dove stiamo andando? Inoltre, i poliziotti aiutano i cittadini, gli anarchici come quel cretino che ha scritto qui sopra (e che dovrebbe essere bannato, per correttezza) sono degli ignoranti e violenti.

  • Signori, è una BUFALA vera e propria. Mumble.. ci siete cascati,non è grave, ma ora basta.

  • Lo sai che potresti essere denunciato penalmente dalla Polizia di Stato? Ma sei proprio ignorante, Vincenzo, vergognati di quello che hai scritto. Quando hai scritto:
    “il peggior nemico del popolo (lo sbirro) potrebbe essere sempre dietro l’angolo pronto a cagare il cazzo. E’ necessario che questi nazisti perdano il posto di lavoro e vadano a lavorare nel posto a loro piu congruo, cioe nei porcili”
    ..eri ubriaco o drogato? Ma che schifo.

  • Ho sempre trovato articoli interessanti e ben fatti sul sito di Mumble, specialmente quelli dedicati all’arte e le recensioni musicali. Avevate guadagnato ulteriore credibilità con il vostro impegno nel tenere accesi i riflettori sulle zone colpite dal sisma, ma con questa vicenda avete bruciato tutta la vostra credibilità, e vi spiego perchè scrivo questo:
    1. riportare un post preso in rete, senza verifiche preventive e senza commenti e interpretazioni da parte del giornalista è veramente avvilente, è come quando su diversi quotidiani si legge la stessa notizia con le stesse parole perchè tutte le redazioni hanno pubblicato pari pari il comunicato stampa giunto in redazione… e questo capita spesso sulle testate locali
    2. i fatti, verificati tardivamente, non lasciano trasparire nulla della gravità con cui inizialmente era stata lanciata la notizia. Logica avrebbe voluto che DOPO aver verificato questi fatti si fosse scritto un articolo EQUILIBRATO, anche se obbiettivamente (dopo aver letto i fatti) non vedo proprio nulla di giornalisticamente rilevante
    Questo non è giornalismo, spero non prendiate ulteriori clamorose cantonate in futuro

  • Salve, sono l’autore dell’articolo.
    Intanto ringrazio tutti per aver espresso LIBERAMENTE i loro punti di vista.
    Preciso solo due cose:
    la prima: NON E’ UNA BUFALA. Nell’articolo che potete leggere qui http://www.mumbleduepunti.it/site/index.php/2012/07/finale-emilia-lite-tra-la-polizia-e-una-famiglia-di-sfollati/comment-page-1/#comment-558

    si capisce chiaramente che quella mattina qualcosa è successo, anche se non se ne conosce l’entità.

    la seconda: noi siamo giornalisti, per così dire, di seconda battuta. Non veniamo pagati da nessuno e quindi PRIMA dobbiamo lavorare e POI dedicarci all’attività del giornale. Anche se le precisazioni sono tardive, comunque ci sono state: bufale o cantonate non se ne sono proprio prese. L’articolo precisa che ci sono alcuni lati della vicenda che andrebbero forse accertati meglio. L’articolo è stato fatto per FARE CHIAREZZA su una vicenda che stava circolando senza briglie nè riscontri. NOI quei riscontri li abbiamo cercati e li abbiamo resi pubblici.

    Saluti a tutti e grazie per la vostra attenzione.

  • Ve bene, consideriamola chiusa. La redazione di Mumble: valuterà se sono state commesse leggerezze nella composizione degli articoli, come qualche commentatore ha sottolineato, e ne terrà conto per il futuro. Per onestà verso noi stessi voglio però ribadire un’ultima volta che non abbiamo scritto il falso nè abbiamo voluto strumentalizzare la faccenda. Il secondo pezzo, quello di approfondimento, mi pare anzi che mantenga un tono assolutamente moderato. Piuttosto dovremo interrogarci se sia stato o meno opportuno pubblicare un stralcio di Facebook come prima offerta di notizia al lettore, su questo punto accettiamo l’invito all’autocritica. Ciò detto, la redazione di Mumble: garantisce ai propri lettori serietà ed impegno e qualora s’incappasse in errori vi preghiamo di non addebitarli alla malafede. Grazie come sempre a chi legge e commenta ciò che scriviamo.

    MR

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