Mirandola, chiesa di Santa Maria Maggiore

La successione delle scosse sismiche che sta interessando l’Emilia è stata finora trattata, a livello mediatico, come una mera sequenza di “edifici simbolo” lesionati, dal municipio di Sant’Agostino alla torre dell’orologio di Finale Emilia, passando dal duomo di Mirandola per arrivare alla torre di Novi. Ad ogni nuovo terremoto le località precedentemente colpite vengono “dimenticate”, come se magicamente tutto fosse stato ricostruito, come non ci fossero migliaia di sfollati privati degli affetti, dell’abitazione, del lavoro.

Dopo la scossa del 29 maggio che ne ha fatto crollare il tetto, per alcuni giorni nei notiziari è stato mostrato lo straziato duomo di Mirandola, elegante edificio quattrocentesco dalle linee tardogotiche, voyeuristicamente inquadrato in tutta la macabra devastazione architettonica fino a renderne insostenibile la visione. E’ per questo motivo che vogliamo mostrarlo un’ultima volta in tutto il suo splendore, senza dimenticare le sofferenze patite dagli abitanti della cittadina emiliana.

Mirandola, Duomo

 

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