Finale Emilia: lite tra sfollati e polizia

di Pierpaolo Salino e Giacomo Vincenzi

 

Tutto inizia il 27 Giugno al Campo 1 della Protezione Civile a Finale Emilia. La famiglia di Ale B. ha la casa parzialmente inagibile e si reca come ogni sera a ritirare il pasto. Dormono in un camper e sono registrati presso la tendopoli.Durante la consegna della cena nasce un acceso diverbio tra la famiglia e i volontari del campo sulla gestione del cibo.

La famiglia viene allora allontanata.

28 Giugno ore 11.00 circa. Una pattuglia della Polizia Locale di Milano, in servizio nel comune di Finale Emilia, è incaricata di notificare alla famiglia di Ale B. lo spostamento dal Campo 1 al Campo 2 per la somministrazione dei pasti.La pattuglia, composta da un uomo e una donna, arriva presso il camper dove stanno dormendo il padre e la madre di Ale B. e sveglia i due coniugi.La madre si presenta davanti ai due agenti che chiedono i documenti alla coppia per poter consegnare l’atto di cambio – campo. La signora si rifiuta e scoppia un acceso alterco. La famiglia chiede ai poliziotti di identificarsi a loro volta, senza ottenere risposta.

A questo punto, esistono più versioni dei fatti.

Quella oramai nota che Ale B. ha pubblicato sul suo profilo Facebook, confermata anche dalla madre: l’agente avrebbe colpito la signora per convincerla a firmare la notifica di cambio – campo, mentre la collega l’aggrediva verbalmente con ripetuti insulti e minacce.

Secondo la versione riportata dalla Polizia Municipale, la pattuglia di Milano ha telefonato al Comandante – a cui il nucleo fa capo – di fronte alla resistenza della coppia nel fornire i documenti richiesti.

Il Comandante allora ha avvertito i Carabinieri di Finale Emilia e si è recato sul posto. All’arrivo del Comandante e della volante dei Carabinieri, la mamma di Ale B. e suo marito hanno consegnato i loro documenti e firmato la notifica di cambio – campo.

Al di là dei racconti, ci sono dei fatti.

Un referto del Pronto Soccorso di Finale Emilia certifica che la mamma di Ale B. è stata medicata alle 12.30 dal dottor F. D. L. Il referto riporta “ Politrauma da riferite percosse” allo zigomo e alla gamba e stabilisce 7 giorni di prognosi.

Di più.

Il camper della famiglia di Ale B. è posteggiato di fronte a un palazzo. Nello stabile non c’è nessuno ad eccezione del signor G.P. che racconta di aver sentito chiaramente le urla della poliziotta e di aver visto arrivare sul posto almeno 8 vetture delle forze dell’ordine.

Le urla della poliziotta nei confronti della madre di Ale B. sono state avvertite anche da un’altra passante che aveva appena parcheggiato nei pressi del palazzo.

Infine, esiste una relazione consegnata dai due agenti della Polizia Locale di Milano alla Polizia Municipale di Finale Emilia. Il documento non è consultabile perché la famiglia di Ale B. ha 90 giorni di tempo per sporgere denuncia riguardo all’accaduto. In quel caso il verbale sarebbe di competenza della Polizia Giudiziaria.

La mattina del 29 Giugno il reparto di Milano ha ricevuto il cambio e ha lasciato Finale Emilia. Purtroppo non è stato possibile incontrare i due agenti in servizio la mattina precedente e ascoltare il loro racconto, e nemmeno quello del dottore che ha firmato il referto.

Nelle circostanze in cui si trovano le zone colpite dal terremoto è facile che la tensione salga per futili motivi.

L’importante è che questi episodi non vengano esasperati da nessuno e che tutte le persone coinvolte sappiano come comportarsi in questa difficile situazione.

Noi che viviamo in questi paesi di provincia suggeriamo, anche a chi non è abituato al temperamento rubicondo della gente, di tòrla dolza.

 

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13 Comments

  • Ohhhhh finalmente un racconto dei fatti equilibrato e non sbilanciato fra colpevolisti o no….
    Si vedrà cosa dirà la magistratura e basta…
    Una cosa non ho capito…il referto dice “politrauma da riferite percosse”? Che la signora ha dichiarato di aver ricevuto percosse ma che non sono state impotabili dal medico che quindi ha solo stabilito la presenza di traumi?

  • Non siamo riusciti a parlare con il medico che ha visitato la signora, altrimenti gli avremmo sicuramente chiesto da quanto questo “politrauma” si era manifestato e cosa poteva averlo potuto provocare. Il referto certifica il politrauma e riporta “riferite percosse” perchè così la signora ha dichiarato al Pronto Soccorso. La cosa strana è che la Polizia Municipale non fosse a conoscenza del referto.

  • Salve, si potrebbe interpellare il responsabile che ha firmato l’atto di spostamento di campo ??? io finora ho sentito solo una “campana”, a prescindere che credo ad Ale, vorrei capire su cosa si basano per prendere certe decisioni. Grazie

  • i testimoni non familiari hanno sentito le urla e visto arrivare le auto delle autorita’, ma nessuno ha visto mettere le mani addosso alla signora, COME STO LEGGENDO.

  • si dimentica di scrivere che la famiglia, come si legge in rete, aveva gia’ dato problemi ed era gia’ stata segnalata…la signora ha iniziato una grossa polemica al campo per una fetta di melone in piu’ nel piatto ed un bicchier di vino al tavolo dei volontari…
    Ammesso e non concesso che sia vero…perche’ tutto questo astio nei loro confronti? Si mettono a disposizione dei terremotati dalla mattina alla sera e se han ricevuto questo “bonus” e’ comprensibile, anche se magari non condivisibile.

  • Salve Forza Emilia, sono l’autore dell’articolo. La prima parte del pezzo VOLUTAMENTE non tratta la questione e il diverbio tra la famiglia e i volontari del campo. Questo perchè NULLA, oltre a un acceso diverbio, E’ SUCCESSO. L’articolo si concentra su quello che è successo la mattina dopo.
    Chiaramente, NON VOGLIAMO FOMENTARE UNA DISCUSSIONE SULL’OPERATO DEI VOLONTARI O SULLE RAGIONI E LE IDEE CHE LA FAMIGLIA esprime per gli stessi.
    Su una cosa però sono certo: il “bonus”, così come lo hai definito tu, dal mio punto di vista SE C’E’ STATO non è nè condivisibile nè comprensibile. Saluti e grazie per averci letto, così come grazie per aver espresso il tuo punto di vista.

  • Ma secondo voi , di fronte ad un rifiuto di generalità, un Agente della Polizia Locale di Milano SI METTE A MENARE LE MANI ??? su una donna poi ???? Ma dove siamo ?? In Messico ??? ma fate il favore dai !!!

  • E’ vero Jerry, non sembra possibile.
    Però dopo l’irruzione con pestaggio sanguinario su decine di persone inermi e dormienti alla scuola Diaz (la macelleria messicana, appunto); dopo i calci volanti con conseguente “fracasso di faccia” sulla pubblica piazza da parte di due agenti fuori servizio a Milano; dopo Aldrovandi, su cui si sono accaniti in quattro fino a rompere il manganello; dopo Marcello Lonzi morto in carcere per “aritmia cardiaca”, con 8 costole rotte, due buchi in testa e un polso rotto; dopo Aldo Bianzino morto in carcere per infarto con 4 commozioni cerebrali, lesioni al fegato e 2 costole rotte; dopo Giuseppe Uva, dopo Giuseppe Casu e tutti i morti in seguito a un TSO, il sospetto che ogni tanto si esageri ci viene.
    Mi obietterai che non è il caso di esagerare e generalizzare, sono d’accordo. Però se si arriva a tali episodi è possibile che gli “eccessi di zelo” delle Forze dell’Ordine non siano fantascienza, e che in fondo al cuore buona parte di noi li tolleri. Infatti resiste all’usura dei secoli lo straordinario precetto morale che ci autorizza a pensare che punire fisicamente, con violenza, chi delinqua sia giusto, e ci abitua a mostrarsi sempre e comunque forte coi deboli.
    Questa mentalità, ben presente nella nostra società cattolica, dimostra tutta la vigliaccheria tipica degli italiani, la stessa che ha poi dato vita al fenomeno del fascismo. Ci indignamo se una maestra elementare dà uno schiaffo a nostro figlio perché fa baccano, poi nel nome della giustizia (di strada) e della pace sociale lasciamo che chi rompe le scatole venga isolato, lasciato indietro. Se ha delle rogne con le Forze dell’Ordine, vorrà dire che se le è cercate, vero? Mai nessuno che pretenda dalle forze dell’ordine e generalmente dai manutentori dell’armonia e della tranquillità sociale: protezione civile, medici e infermieri, vigili del fuoco, militari, vigili urbani, insegnanti eccetera, dalle istituzioni e dai “più forti” in generale, un comportamento adeguato, una pena senza dolore fisico, una mano o un salvagente per riportare chi sbaglia all’interno di una quotidianità migliore.
    (ho ovviamente esulato dall’episodio raccontato dall’articolo)

  • Esattamente, e sottolineerei che il “comportamento adeguato” non può essere arrogante nè offensivo, o volutamente provocatorio… (la violenza verbale, se non quella fisica, purtroppo è molto diffusa nei confronti, appunto, dei più indifesi: i ragazzi, gli stranieri… almeno dalle nostre parti, a qualche centinaio di km dall’Emilia).
    Abbiamo apprezzato molto la chiarezza e il taglio (giornalistico, serio, non da scoop) di questa notizia, complimenti agli autori!

  • ringrazio pierpaolo per il suo interessamento, purtroppo leggo nell’articolo alcune imprecisioni, ma non credo siano volute …so che pierpaolo e mirco sono persone oneste

  • Finalmente una ricostruzione dei fatti un pò più credibile, infatti sembrava che una certa Maria Goretti educa e gentile fosse stata improvvisamente attaccata senza alcun motivo sia dai volontari della protezione civile che dai vigili . Probabilmente il comportamento della Signora ha fatto scaturire al cuni provvedimenti nei suoi confronti. Anche se continuo a non credere alle percosse. E anche il riferisce su un certificato medico non attesta che lo stesso sia stato in grado di valutare se le eventuali lesioni fossero riconducibili a percosse. Scusate ma c’è comunque qualche cosa che non torna.

  • E invece tu che hai scritto l’articolo, Pier Paolo Salino, dovevi specificare bene cosa e’ successo nella prima parte perche’ e’ una storia che si ripete…la signora con famiglia AVEVA GIA’ DATO PROBLEMI AL CAMPO E QUESTO SI E’ RIPETUTO nuovamente, e’ un elemento suscettibile a quanto pare…e all’ennesima lite sono stati costretti a spostare tutta la famiglia comunicandoglielo. E lei che fa? Non da’ i documenti per il riconoscimento? E’ fuori legge…chissa’ perche’ si e’ rifiutata…INOLTRE NESSUNO HA VISTO GLI AGENTI PICCHIARLA…INDI…. QUESTO E’ IL NULLA!!!

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