Zeitgeist, Director’s Cut. (Ben) Più Di Un Anno In Più

Ci ri-siamo esimissimi e pazientissimi lettoromani impenitenti di MUMBLE: chi non muore si rivede!

È questa la frase che riteniamo più ideale per introdurvi lo speciale di oggi:

Zeitgeist : un anno dopo ”, anche se la realtà direbbe che in realtà si tratti di qualcosa di più di un anno passato dalle nostre prime apparizioni.Tuttavia secondo gli standard di produttività & competitività internazionali, ciò che la nostra debosciata redazione è in grado di produrre appunto in un anno, quasi due, equivale alla produzione letterario-giornalistico-editoriale, cui una qualsiasi altra redazione competitiva che possa definirsi tale, adempierebbe in circa 7 ore.

Sette ore scarse, per di più.

Ad ogni modo, per questo speciale episodio della nostra inconcludente ed ineffabile saga, non intendiamo farci mancare quasi niente: butteremo nel calderone ogni trovata che non ha potuto trovare spazio, fondi, o seguito nelle nostre trame e nei nostri reportage.

Passeremo in ordine sparso, dalle più classiche scene inedite tagliate nel corso della prima stesura, ad alcune iniziative dedicate, quali un autorevolissimo sondaggio rivolto ai nostri lettori più accaniti e fedeli, oltre alle solite due puntine un po’ edulcorate e aggiustate di cazzi nostri, un paio di inviati speciali, e in più vi sarà possibile consultare una speciale pagina TELEVIDEO aggiornata minuto per minuto, patrocinata nientemeno che da Wikileaks, dove verrà fatta luce su alcuni dei retroscena più che mai inaspettati degli intrecci politico- diplomatico-economici da tutto il mondo.

Vista la non proprio sconvolgente e convincente inaspettatezza della prima versione di questo organo di informazione, ci avvarremo, primi su tutti, del nuovo modello WikiLinda 5.0, e stavolta si spera funzioni un po’ meglio.La nuova variante del nome della suddetta, si deve al novello coadiuvamento dell’entourage di Wikileaks 5.0, da parte di alcuni impiegati da tempo esodati del buon vecchio L.I.N.D.A., vi ricordate no? L’Istituto Nazionale Dietrologia Argomentabile.di San Marino. Vedremo se le loro competenze daranno ulteriore fuoco alle scottanti dichiarazioni che tutti ci aspettiamo.

Quando diciamo ”non ci faremo mancare niente”, vi stiamo con ciò esortando a tweettare e postare commenti in libertà in sella a questo oseremmo chiamarlo evento interattivo .

Tweettate pure la vostra indignazione, ammirazione e condividete tutto coi vostri amici e compagni di bacheca, potrete organizzare vere e proprie rivolte sul web, potrete supportare persino la tanto conclamata ‘Rivoluzione Italiana’, ogni qualsivoglia riscossa mondiale a colpi di ‘mi piace’ e ‘non mi piace’, potrete annunciare, mettere in atto e riprendere le vostre iniziative pacifiche e le vostre sommosse, e in meno di 5 minuti potrete postarle su ogni qualsivoglia bacheca sociale telematica di dominio pubblico e mondiale.

Ecco, in tal proposito giunge tempestivo e a fagiuolo il primo tweet:

@FabiusMarx84: Basta, l italia è tutto uno skifo, che mondo di merda, è ora di fare piazza pulita. Facciamo la #rivoluzione!!!ù

a ben 8356074 persone Piace questo tweet.

Ma ciò non sembrerebbe cambiare alcun cazzo di ché, aggiungiamo Noi.

A proposito di tweettare, questo è certamente uno dei neologismi più in voga degli ultimi tempi, e anche il carrozzone della politica sembra essersi messo al passo, tweettando a nome dei propri esponenti tanti bei simpatici messaggini, per coinvolgere i propri e fedeli sostenitori, già pochi minuti dopo una seduta parlamentare, o una riunione governativa.E questo neologismo estremamente in voga di questi tempi, si integra alla perfezione con quella lunga tradizione di acronimi, che diede vita tra gli altri, alla famigerata T.I.N.A.(There Is No Alternative).

Esso fu uno dei primi e più importanti concetti acronimologici nonchè neologismici, incastonati a forza dentro la dialettica e le analisi di giornali ed esperti di economia, sin dai tempi di Margaret Thatcher, ma la cui logica non si fatica a scorgere onnipresente lungo l’intero corso dell’umana Storia.

Come ci auguriamo sospetterete, dietro alla forgiatura di ognuno di questi nuovi logismi e chicche acronimologiche , in onore della ormai assodata e multi celebrata crisi economica, si nasconde la nostra carissima facoltà di Acronimologia, nonché di Fisica stracazzuta -e da qualche tempo anche di Neologismologia e Crisiologia applicata per l’appuntodi Langston, sempre situata nella splendida cornice di mondo dell’Oklahoma, e sempre sfoggiante una pletora di studenti tra i più cazzoni al mondo.

”A little bit of Angela by my side, a little bit of T.I.N.A. is all YOU need…”, canticchiano i collegiali nelle loro più classiche festicciuole, che la tradizione collegiale impone a base di alcolici da discount assemblati a caso, scaraventati a decalitri per mezzo di alambicchi artigianali giù per le loro voraci botole orali.

Ricordiamo che i simpatici acronimi che raggruppano i paesi europei in caduta libera, economicamente parlando, e quelli extra-europei in apparente rampa di lancio, sono sempre di matrice langstoniana: stiamo ovviamente parlando dei famigerati P.I.I.G.S., ovvero Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia, ormai ridotti a popoli straccioni (o GIPSY se preferite. E per un pelo esso avrebbe potuto a sua volta considerarsi un pertinente acronimo, noterete voi sagaci nostri lettori, ma a quanto pare i suddetti paesi dovranno accontentarsi di quello che li denomina più garbatamente PORCI ).

Sulla rampa di lancio sgomitano invece i conclamati B.R.I.C.S, ovvero Sudafrica, Russia, Brasi… ma dobbiamo proprio elencarli ogni volta? No, infatti non lo faremo, e per come la intendiamo Noi, il concetto di ”paese sviluppato”, o ”in via di sviluppo”, non sempre corrisponde a ”paese ospitante Mondiali di calcio o Olimpiadi negli ultimi o nei prossimi anni”, ma tant’è.

Ma sentiamo in diretta, dal nostro inviato da Langston, alcune impressioni da parte degli studenti che frequentano e contribuiscono alla buona nomea del nostro amato Campus, a te la linea Bob:

”sì, grazie, dunque ci troviamo all’interno del campus, e proprio in questo istante gli studenti stanno uscendo dall’aula. Sentiamone dunque un paio a caso, ehi voi due, venite un po’ qua, sì voi due, dunque voi studiate acronimologia giusto?”

”sì esatto..”

”be’ dunque, intanto complimenti davvero, ci vuole un bel coraggio a dirlo davanti alle telecamere, ma ad ogni modo, siete appena usciti da una lezione no? di che materia di preciso si trattava, quali argomenti avete affrontato?”

”neoconcettuologia e crisiologia applicata alle masse”

”senti un po’ qua, e di che si tratta? in parole povere eh, mi raccomando..”

”sì dunque, oggi per esempio abbiamo affrontato i temi dell’adeguamento del sistema economico interno dei piigs, alla crescente capacità di investimento produttivo e competitivo dei brics..”

”..ma tutto ciò secondo il professore non può prescindere dall’ introiettamento concepimentazionale e implementante de..”

”Scusate un attimo per cortesia, MA DI CHE CAZZO STATE PARLANDO? Anzi, levatevi dalle palle perdio…. qui da Langston avrei anche concluso. Abbiamo potuto accertare la totale, astrusa e insindacabile inutilità di questo branco di cazzoni idioti. Qui da Langston è fin troppo, a voi la linea per cose più serie speriamo”.

Dunque ”A little bit of  T.I.N.A.” per i nostri P.I.I.G.S., cari amici, altrimenti i B.R.I.C.S. gli fanno un culo tanto a quei brutti maiali, che poi se la sognano la competitività sugli ormai egemoni mercati.Quindi sù forza, al lavoro, zitti e bella grazia se vi pagano, porci straccioni che non siete altro.

Intanto Wikilinda 5.0 indica che molti degli indizi sulla responsabilità dei recenti, futuri e macabri sviluppi della condizione dei suddetti maiali europei, portano dritti alla F.I.G.A.A., ovvero alla Finanza Internazionale Globocratica Anglo Americana, e questa volta Langston non c’entra, è tutta farina del nostro sacco.

Nel frattempo i G.U.F.I. (Germania, U.S.A., Francia e Inghilterra) stanno a guardare e vegliano insonni, trepidanti e strepitanti, sulle sorti dei poveri maiali.

Inoltre, sempre secondo Wikilinda, il risultato che si punta a ottenere con tutto questo carrozzone di nuovi acronimi e concetti, come comunicatoci in questo istante dai nostri fidati, esodati e sempre puntuali amici del LINDA, è come al solito convincere, senza ricorrere alla forza bruta, masse di cittadini il cui reddito è (attenendosi alla definizione accademico-scientifica dei manuali di scienza economica) andato a puttane, con le solite e svariate nefastezze, che appunto non c’è alternativa a ciò che sta loro succedendo.Così facendo, si spera essi si convincano a rassegnarsi, ed accettare ogni provvedimento che cada sulle loro teste, per poi rimbalzare puntualmente in direzione della loro prostata, e come ben sanno i maschietti, la natura non ci ha dotato di così tanti accessi per raggiungere quella simpatica ghiandolina.

C’è un solo buco a disposizione, come dire: ”Non c’è proprio alternativa, ci dispiace, davvero: ora, abbassate gentilmente pantaloni e mutande… le scarpe potete tenerle pure indosso”.

Alla faccia dei NEO-concetti, ci permettiamo di aggiungere.

Giunge però da Langston, una facoltà che non dorme mai, un aggiornamento in tempo reale proprio dall’efficientissima facoltà di acronimologia; essa ci informa di una nuova infornata di neologismi in arrivo, che definiremmo quantomeno ‘alternativi’, in attesa del fatidico vaglio dei nostri geniacci dell’Oklahoma, che profittano immanemente di immani profitti, grazie a royalties neologismiche create ad arte, allo scopo di riscuotere in seguito i meritati frutti del proprio infaticabile e indiscutibile lavoro di ricerca e innovazione.

Le proposte per ora più accreditate ad essere immesse nei circuiti dialettici dopo l’ennesimo ricorso alla nostra solita T.I.N.A. sono:

-P.I.N.A. ovvero Potrei Incazzarmi Notevolmente Adesso

-P.I.P.P.O. ovvero Potremmo Incazzarci Parecchio Proprio Ora

e infine, l’acronimo dal sapore un po’ più d’epoca:

-P.I.P.I.N.O. ovvero Potrebbero In Parecchi Incazzarsi Notevolmente Ormai.

In attesa del momento più socialmente propizio per il lancio del neologismo ritenuto più opportuno, passiamo ora ad una rapida carrellata di come si sono evolute le vicende di alcuni dei personaggi incontrati, durante il peregrinare attraverso il nostro personale universo e immaginario.

La potete intendere come una di quelle retrospettive da titoli di coda di un film, con fermo immagine e breve trafiletto narranteci il ‘come è andata a finire’ per il tale in questione:Partiamo da uno dei nostri più riusciti e bizzarri personaggi, chiamato in causa più di una volta nel nostro ondivago cammino: il papa. Ci basterà dirvi che esiste ancora un papa, e questo non contribuisce certo a rendere il mondo un posto migliore. Non c’è altro da aggiungere. Perlomeno sul papa.

Ci sono invece sviluppi assai interessanti, per il nostro simpatico e folkloristico sindaco leghista di Modena, Pippo Sighinolfi, ricordate? Grazie a lui il capoluogo emiliano ha attirato a sé le attenzioni dell’Italia e del mondo, con la costruzione della famigerata Via del Muro 120Km/h, dove orde di giovani A.C.A.D. correvano a schiantarsi contro un muro, in cerca di un futuro. La vicenda, oltre che ai più noti organi di stampa mondiale, ha poi iniziato a fare gola, come spesso accade in questi casi, anche alle principali major cinematografiche d’oltreoceano, ormai da lungo tempo affette dalla nota sindrome Non abbiamo più una cazzo di idea che sia UNA, il filone forse più in voga dalle parti di Hollywood negli ultimi tempi. Filone che ha partorito una sequela a non finire di sequel gerontici, prequel, remake, spin off, ‘Cowboys contro Alieni’, o rimpatriate sulla carta inconcepibili quali ‘American Pie -10 anni dopo’, oppure ‘Blues Brothers senza John Belushi’ e, come purtroppo sapete, potremmo continuare a lungo.

Il cinema italiano nel suo piccolo si è adeguato, proponendoci non molto tempo fa ‘Baciami ancora’, e sappiamo di persone che ancora  ne riportano inenarrabili sintomi, pur a distanza di anni dalla visione.

Nel nostro caso le major, come detto, si sono accalcate alla corte di Sighinolfi, per poter trasporre sul grande schermo la vicenda della strada killer, adattandola alla realtà americana. Il risultato però, potrebbe comunque rivelarsi dal sapore vagamente già visto, in quanto il film in presunta preparazione, ‘Wall Street- La strada del muro’, dovrà con ogni probabilità fare conti, in termini di diritti d’autore, con il  film di Oliver Stone datato 1987, con Michael Douglas nella parte di Gordon ‘colletto bianco’ Gecko, a sua volta passato, e ti pareva, per la dura legge del remake attempato e totalmente pleonastico.

A pensarci bene però, l’idea di frotte di rombanti bolidi yankee che si schiantano a tutta velocità contro la sede della borsa newyorkese, potrebbe rivelarsi senza dubbio una delle idee più originali degli ultimi anni, e non solo nella realtà cinematografica.

Si parla inoltre di un nuovo progetto che pare si stia aggirando per gli studios, e che andrà presto ad aggiungersi al filone ‘cose versus cose’, tragicamente iniziato con il noto ‘Alien vs. Predator’, presentato sotto forma di: ‘Indiani versus Stalin’, che verrà seguito a ruota da ‘Van Damme versus Gandalf’.

Ne vedremo delle belle.

(continua)

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