Giù le mani dalle nostre case!

Chi c’è dietro al comitato Sisma.12?

Una manifestazione contro il governo e a favore dei territori colpiti dal terremoto del maggio scorso. È questa la natura dell’iniziativa che il comitato Sisma.12 ha organizzato per domani, sabato 24 novembre, in piazza della Costituzione a Mirandola per le ore 15.00.

Come molti sanno, in questi mesi si sono moltiplicate le iniziative a sostegno delle zone terremotate, ma una vera e propria protesta non si era mai vista. La manifestazione di domani, che prevede un corteo attorno al centro storico/zona rossa del comune diventato simbolo del sisma, vero centro del “cratere”, vuole portare avanti tre rivendicazioni fondamentali: ricostruzione per tutte le classi di edifici danneggiati garantita al 100%, sospensione delle tasse per 12 mesi con pagamento dilazionato dopo questo periodo e approvazione della Proposta Di Legge 4107 del 21/2/2011 sull’intervento dello Stato in caso di disastri ambientali. La proposta, presentata un anno fa da 50.000 firme di cittadini aquilani e sottoscritta oltre che dall’Onorevole Lolli anche da Bersani, Franceschini, Bindi si è “persa” chissà dove nei meandri del Parlamento.

Vediamo di fare chiarezza sugli organizzatori del comitato. Il comitato Sisma.12 raccoglie persone dalle diverse zone terremotate, da Sant’Agostino a Novi di Modena. “È un movimento trasversale, assolutamente non schierato,” ci tengono a sottolineare gli organizzatori del comitato. “Per la manifestazione di domani l’invito alla partecipazione è stato infatti esteso a tutti i partiti politici, alle associazioni di categoria, ai sindaci dei comuni colpiti.” Ad oggi, però, i sì ufficiali sono arrivati solo dal Partito di Rifondazione Comunista e dal MoVimento 5 Stelle, a cui si sommano le adesioni del Comitato NO- GAS e del Comitato No Cispadana.

“Le cose stanno diversamente da quanto viene sbandierato nei decreti, ” secondo il commercialista del comitato, Alessandro Bergonzini, il rimborso sarà minore dell’80% – percentuale che già di per sé comprende l’IVA – e verrà corrisposto attraverso il credito d’imposta.

“La gente non ha ancora iniziato a protestare per il trattamento che sta subendo dal governo perché è abituata a fidarsi delle istituzioni” – ribadisce al telefono Annalisa Gagliano – “E questa fiducia deriva dal rapporto ottimo tra cittadini e sindaci dei territori colpiti. Quindi la gente sta ancora aspettando fiduciosa i provvedimenti della regione e del governo che però non arrivano.”

“Siamo sicuri che se i sindaci proponessero qualche forma di rivolta o di protesta, il popolo emiliano sarebbe con loro, in tutto e per tutto. Ci auspichiamo che le amministrazioni inizino a far sentire la propria voce”.

La manifestazione di domani si inserisce comunque in un contesto di forte disagio per le polemiche seguite alle dichiarazioni del sottosegretario Catricalà che ieri ha fatto calare il sipario sugli aiuti alle zone terremotate, “un lusso che l’Italia non si può più permettere”.

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