E-Cat: il futuro?

Si chiama Energy catalyzer il prodotto che promette di rivoluzionare le tecniche di riscaldamento degli edifici e forse non solo.

Si chiama Energy catalyzer il prodotto che promette di rivoluzionare le tecniche di riscaldamento degli edifici e forse non solo. È una scoperta italiana, anzi emiliana, e forse non ha la visibilità che sembrerebbe meritare. L’inventore della macchina, il dott. Andrea Rossi, fisico dell’Università di Bologna, è uno studioso apprezzato a livello internazionale ma la sua ultima “creatura” a quanto pare dovrà faticare per sedurre gli investitori, comprensibilmente legati alle forme energetiche tradizionali. Mumble: ha voluto intervistare in proposito Aldo Proia, amministratore delegato di Prometeon Srl, la società italiana unica licenziataria per la commercializzazione dell’E-Cat.

Il prodotto E-catalyzer nasce dalla tecnologia energetica approntata dal dott. Andrea Rossi che ha alla sua base la fusione fredda. Può spiegare a un pubblico di non addetti ai lavori, come funziona questa tecnologia?
I prodotti di partenza sono nichel in polvere opportunamente trattato, idrogeno gassoso in piccolissima quantità e un catalizzatore coperto da segreto industriale. Il tutto, all’interno di un reattore in acciaio e tramite l’apporto di una piccola quantità di energia dall’esterno, dà luogo a reazioni di nuovo tipo chiamate Lenr (Low Energy Nuclear Reaction) che liberano una quantità di energia assai maggiore rispetto a quella fornita.

Quali istituti o finanziatori hanno sostenuto il dott. Rossi nella sua ricerca?
Non lo so, ma anche se lo sapessi non lo potrei dire. In ogni caso, in passato se è stato finanziato, immagino si sia trattato di privati o di grandi investitori o, al più, aziende, ma non credo istituti o enti. Mentre sugli ultimi sviluppi riguardanti la Leonardo ancora non conosco i dettagli poiché Rossi ora è negli Usa, ma quello che per ora poteva dire pubblicamente l’ha già scritto nel suo blog.

In che ambito nasce la partnership fra la società Prometeon ed il dott. Rossi?
Quella di diventare licenziatario è stata un’opportunità avuta dopo che avevo presentato all’Ing. Rossi degli investitori interessati a entrare nel business. In pratica, in tali occasioni, Rossi ha avuto modo di conoscere la mia precedente attività nel grande fotovoltaico e di apprezzarmi. Ovviamente, la partnership è limitata alla sola commercializzazione, non ci occuperemo della produzione.

Quali sono le possibilità d’uso più immediate di questa tecnologia?
L’E-Cat può essere usato per fornire calore a bassa o ad alta temperatura in processi industriali, e presto anche per produrre energia elettrica a costo irrisorio. Inizialmente, non saranno possibili applicazioni civili. Eventuali applicazioni domestiche sono lontane nel tempo, grosso modo almeno tre anni. Almeno il doppio per applicazioni navali e automobilistiche in ambito civile, inteso come non militare.

Esistono resistenze in ambito scientifico rispetto a questo prodotto e in generale all’operato del dott. Andrea Rossi?
Certo, è naturale. Molti ricercatori e docenti universitari rischiano di perdere la faccia o addirittura finanziamenti a causa di questa tecnologia che li ha letteralmente colti di sorpresa. Pensi, per esempio, al costosissimo progetto Iter per la fusione calda, che in sostanza non ha prodotto nulla di concreto e non produrrà energia per più di un secondo prima di almeno mezzo secolo.

Stiamo già vivendo un vero e proprio abbandono dei combustibili fossili dovuto al loro naturale e previsto esaurimento o questa è semplicemente una fase di transizione in cui si “tentano” alcune alternative al petrolio?
I combustibili fossili verranno abbandonati sempre più non perché finiti o prossimi all’esaurimento ma perché il loro prezzo ormai è quasi alle stelle dato che di alcuni ne abbiamo usati circa la metà. Qualsiasi alternativa presto sarà migliore: fotovoltaico, eolico, solare termodinamico, etc. La tecnologia E-Cat, ad ogni modo, è un investimento nettamente migliore rispetto a tutte le rinnovabili.

Gli enormi interessi economico-politici che fanno del petrolio la vera “star” energetica di ogni panorama industriale e mercantile del mondo stanno influendo negativamente sullo sviluppo di tecnologie alternative?
No, c’è un fortissimo interesse anche per una rivoluzione energetica come quella che deriverebbe dall’E-Cat e poi ormai quasi tutti hanno capito che la fusione fredda prima o poi spariglierà le carte nel settore energia. Non posso fare nomi, ma ho dovuto appena rinviare, per motivi personali, un incontro all’estero con un grosso petroliere arabo interessato alla tecnologia E-Cat. Ciò la dice lunga.

Quali difficoltà può incontrare un prodotto simile sul mercato italiano?
Non credo che incontrerà difficoltà particolari, ho trovato grandissima apertura e interesse verso questa tecnologia che fra l’altro è pulita ed ecologica al 100%, può far risparmiare tantissimo alle aziende e quindi indirettamente permettere la creazione di moltissimi nuovi posti di lavoro. Riceviamo molte e-mail e non vedo l’ora che l’Hot Cat entri sul mercato, ma ci vorrà ancora qualche mese.

Quali i vantaggi principali per un consumatore o un’azienda che decidesse di affidarsi a questo tipo di tecnologia?
Il risparmio minimo, dopo il breve tempo di rientro dell’investimento, sarà di 5/6 per quanto riguarda la bolletta del gas, mentre la bolletta elettrica sostanzialmente si azzererà, poiché i costi di gestione sono irrisori. I primi clienti saranno anche i primi a poter fruire di eventuali upgrade delle tecnologia, con particolare riferimento al COP, cioè alla resa energetica netta dell’E-Cat.

Quali i costi di acquisto e impianto del prodotto?
Ogni cliente industriale ha le sue esigenze in campo termico ed elettrico per cui noi facciamo offerte personalizzate mirate ad avere un basso tempo di rientro e, successivamente, i risparmi di cui parlavo prima. Il prezzo di acquisto e impianto è tale da permettere di raggiungere questi obiettivi. Nel caso dell’Hot Cat, possiamo industrializzare noi la parte elettrica a costi di mercato.

Quali sono le prospettive di vendita della società Prometeon e quali gli aggiornamenti tecnologici in corso che ci potrebbero dare un prodotto ancora più competitivo sotto il profilo energetico?
Trattandosi di un prodotto rivoluzionario in quanto permette un risparmio notevolissimo, il mercato è vergine e dunque le prospettive sono quelle ideali: enormi. Non posso invece entrare nel merito delle ricerche in corso perché coperte da segreto industriale, ma posso dire che di certo i primi clienti ci ringrazieranno per questa tecnologia e per il risparmio conseguito adottandola.

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