Fuzz Orchestra – Morire per la Patria

Quadrati, muscolosi, intellettuali... i Fuzz Orchestra sono il made in Italy da esportare e valorizzare.

Blinde Proteus, Bloody Sound Fucktory, Boring Machines, Brigadisco, Cheap Satanism, Escape from Today, fromSCRATCH, HysM?, Il verso del cinghiale, Offset, Tandori, To Lose la track, Trasponsonic, Villa Inferno, Wallace

Non sbagliano un colpo i Fuzz Orchestra.

A distanza di tre anni da Comunicato n°2 e uno dal cambio di batterista – Paolo Mongardi (Zeus!, Ronin) al posto dello “storico” Marco Mazzoldi – l’orchestra del Fuzz torna con Morire Per la Patria, terzo episodio della loro discografia.

Album tosto sin dalle prime battute, Morire per la patria potenzia, se mai ce ne fosse stato il bisogno, la formula apprezzata già nei precedenti lavori, avvalendosi anche questa volta di preziose collaborazioni esterne. I fiati dell’instancabile Gabrielli impreziosiscono Il Paese Incantato e In Verità Vi Dico, il violino di un altro Ciffo, Dario, fa capolino in La Proprietà mentre le chitarre di Iriondo e i fiati di Ricci appaiono su Viene il Vento.

Il curioso setup di Ferrario taglia e cuce con perizia campioni di film ed erutta cascate di suoni che si mescolano perfettamente nelle trame di Ciffo e del nuovo arrivato Mongardi, già perfettamente a suo agio negli eleganti abiti dei Fuzz. Cut-up cine-musicale. Heavy-kraut e Documentari Luce.

Quadrati, muscolari, intellettuali… i Fuzz Orchestra sono il made in Italy da esportare e valorizzare.

Grande ritorno.

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