[LoveTalking] La gomma conta. Nella vita vera.

Il 6 novembre, contestualmente alle elezioni presidenziali, in California si è votato in merito a un referendum atto a rendere obbligatorio l’uso di preservativi e femidom sui set pornografici.

La legge è passata e d’ora in poi nella San Fernando Valley non si potranno vedere film hard “non protetti”.

La proposta di legge è stata avanzata da Michael Weinstein, rinomato teocon repubblicano.

Il fatto che sia presidente di una fondazione per la ricerca sull’AIDS che non ha prodotto risultati scientifici rilevanti da quando esiste, ma che è largamente foraggiata da aziende produttrici di profilattici, suscita qualche sospetto.

Ma al di là di queste considerazioni che sfiorano le teorie complottiste, è giusto sapere che Weinstein è sotto indagine per il caso Porn Wikileaks.

La primavera scorsa, un sito così chiamato ha reso pubblici i veri nomi degli attori e delle attrici pornografiche californiane che, almeno una volta al mese, andavano a eseguire test clinici presso l’ AIM Healthcare, una fondazione no profit che garantiva assidui check up medici ai professionisti del porno (e dei cui servizi tutti i pornoattori erano tenuti a usufruire).

In altre parole, i gestori di Porn Wikileaks (chiuso dalle autorità americane nel maggio 2011) hanno rubato il contenuto dei database dell’AIM per sbandierarlo ai quattro venti.

Il risultato è stato una serie di cause intentate da AIM contro ignoti che hanno portato l’AIM stessa alla bancarotta.

L’AIM, come detto, aveva reso obbligatoria la frequenza minima di un test HIV al mese per ogni attore o attrice pornografica. Da otto anni non si registravano casi di HIV nell’industria.

La sua chiusura ha spianato la strada alle proposte di Weinstein, con gran scorno degli addetti ai lavori che hanno già dichiarato di stare pensando a uno spostamento dell’industria (1 miliardo di dollari l’anno, 10 000 impiegati) nello stato del Nevada, più liberale in tale materia.

La cosa che forse gli elettori californiani non sapevano è che ora, con le loro tasse, pagheranno ispettori sanitari che avranno l’unico scopo di assistere alle riprese per assicurarsi che gli attori calzino le gomme giuste.

Qui un post molto interessante a riguardo, dal blog di Kayden Kross.

 

More from donato gagliardi

L’Italia non è un paese per giovani

L’ Italia non è un paese per giovani. Penso che i motivi...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *