Memorie del sisma

Come si costruisce la memoria di un evento catastrofico? Quali pratiche di ricostruzione del territorio e della comunità sono messe in atto?

Come si costruisce la memoria di un evento catastrofico? Quali pratiche di ricostruzione del territorio e della comunità sono messe in atto? Come è possibile rielaborare traumi e ricomporre identità, dopo un evento tanto destrutturante?

Per riflettere attorno a questi interrogativi, il Centro TraMe, in collaborazione con il lavoro culturale e CUBE, organizza l’incontro Memorie del sisma. Pratiche di ricostruzione, gestione del trauma, partecipazione cittadina, che si svolgerà il prossimo martedì 20 novembre, dalle 15.30 alle 18.30 presso la Scuola Superiore di Studi Umanistici dell’Università di Bologna (via Marsala, 26).

L’incontro si aprirà con il caso del terremoto de L’Aquila, con la presentazione di Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma, insieme a due degli autori, Fabio Carnelli e Francesco Zucconi.

A partire dagli spunti proposti dalla presentazione, seguirà una tavola rotonda, moderata da Federico Montanari, che metterà in dialogo riflessioni su altri tre casi: il più recente sisma emiliano, a sei mesi dalla prima scossa (con Rita Ciccaglione e Andrea Hajek); il terremoto del Belìce e la peculiare ricostruzione che ha interessato questa zona (con Francesco Mazzucchelli); un progetto “partecipato” di ricostruzione del comune di Auletta, danneggiato durante il terremoto in Irpinia (con Gaspare Caliri). A conclusione dei lavori, alcune riflessioni di Massimiliano Coviello, uno degli animatori del blog il lavoro culturale.

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