[Imprimatur] Ecoporno II

Tutto quello che avete sempre desiderato sapere sul porno in chiave ecologica (seconda parte)

Davide Capalbo
Sottobosco

Fuckforforest

Un altro aspetto che lega pornografia e natura è quello che vede impegnato il porno nella difesa della natura e degli animali. Se infatti non possiamo sapere quanto possa piacere la pornografia agli animali, sappiamo per certo quanto piace all’uomo. Giacché è un mercato che non conosce crisi, in molti hanno pensato di metterlo al servizio di una giusta causa come quella ambientalista.

Due giovani norvegesi, Leona Johansson e Tommy Hol Ellingsen, hanno deciso di usare il sesso per fare del bene al pianeta attraverso un’associazione e un sito internet: Fuckforforest.com. Gli attivisti producono e mettono online foto e filmati porno amatoriali; per poter accedere ai contenuti è richiesto il pagamento di una quota d’iscrizione, o in alternativa si può accedere gratuitamente a tutto il materiale donando a Fuckforforest almeno 10 foto pornografiche amatoriali. Fuckforforest devolve i soldi raccolti ad associazioni ambientaliste, o a progetti volti a proteggere la natura.

Va detto che non sempre sono stati ben accolti: nonostante abbiano raccolto 100 mila euro nei primi otto mesi di attività, molte associazioni hanno rifiutato le loro donazioni per questioni morali. Persino il WWF internazionale li ha rifiutati, definendo Fuckforforest.com un «settore industriale sbagliato».


In Italia

E in Italia? Anche nel nostro paese i maggiori esponenti della pornografia si prestano a cause green. L’anno scorso Rocco Siffredi è stato il volto della annuale campagna estiva contro l’abbandono degli animali degli Animalisti Italiani. L’attore abruzzese è comparso in uno spot e in delle affissioni dal claim tanto minaccioso quanto convincente: «Ho sedotto e abbandonato, ma non il mio cane. Se lo abbandoni ti inculo!».

E notizia dell’anno scorso era quella dell’ex pornostar Sabrina Barsotti, in arte Emanuelle Cristaldi, che ha salvato una capretta dalle molestie del suo padrone. La Barsotti attualmente ha smesso di lavorare come attrice e nella vita fa la dj e l’attivista della Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente. In seguito a una segnalazione al telefono arancione dell’AIDAA per zoofilia nella zona di Piombino, Sabrina Barsotti è riuscita a rintracciare il pastore e a farsi vendere le due pecore oggetto dei suoi desideri. Sempre lo scorso anno, poi, ben tre pornostar si sono ritrovate a Legnano, in provincia di Varese: Maurizia Paradiso, Yara Costa e Alexia Mora sono andate a farsi un bagno nel fiume Olona, per richiamare attenzione sull’Olona Vergogna Day, una manifestazione per sensibilizzare sull’inquinamento da tensioattivi di quel tratto d’acqua, dovuto all’incuria di qualche azienda della zona.

E, dulcis in fundo, è ormai certo che Ilona Staller, in arte Cicciolina, che già vent’anni fa è stata in Parlamento nelle fila dei Radicali Italiani, tornerà a candidarsi, per le prossime politiche, con il suo nuovo partito, il DNA: Democrazia Natura Amore. Per ora non sappiamo quasi niente del programma della ex pornostar, ma con un nome così…

Peta.xxx

Se c’è, però, un’associazione che non disdegna la pornografia, questa è la Peta. People for Ethical Treatment of Animals anzi è arcinota per le azioni scandalose e il contributo di testimonial osé nelle loro campagne.

Facciamo qualche nome. Le modelle di Playboy Victoria Eisermann e Monica Harris hanno posato in una vasca da bagno a Londra a marzo 2011 per sensibilizzare sul consumo d’acqua in UK – il claim spiegava che con l’acqua necessaria per produrre una bistecca si possono fare cinquanta bagni – e Kobe Kaige di Penthouse ha posato nuda per una campagna contro le pellicce a maggio 2008. La pornostar olandese Zara Whites fece clamore a Parigi nel 2006 facendosi trovare, all’ingresso della fiera dell’agricoltura, distesa su una vaschetta di plastica insanguinata sigillata con il cellophane, in tutto identica a una confezione di carne del supermercato, mentre la giovane super star dei film per adulti Sasha Gray ha fatto da testimonial per la campagna della Peta sul controllo delle nascite per gli animali, spiegando perché “troppo sesso fa male”.

La stessa Peta, inoltre, quest’anno ha lanciato un suo nuovo dominio, peta.xxx in cui però, anziché pornografia ci sono video per stomaci forti di animali brutalmente torturati.

 

Ecoporno I

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