[Imprimatur] Il bondage come soluzione ai problemi dell’amore moderno

Dal momento della sua pubblicazione, lo scorso anno, il romanzo erotico Cinquanta sfumature di grigio è diventato un best-seller a livello mondiale.

Testo originale in lingua inglese, traduzione di Luna Malaguti

Dal momento della sua pubblicazione, lo scorso anno, il romanzo erotico Cinquanta sfumature di grigio è diventato un best-seller a livello mondiale. Il suo successo è all’origine di un dibattito sulle pratiche sadomaso: sono svilenti per la donna o contribuiscono alla sua emancipazione? In un saggio per Spiegel Online, la pluripremiata sociologa Eva Illouz* sostiene che il libro offra un antidoto alle relazioni moderne.

Vi è mai capitato di avere fantasie sadomaso? Se siete come me, non solo non vi è mai capitato, ma per voi il sadomaso è una landa esotica e lontana. Partendo dal presupposto che la maggior parte della gente sia noiosamente simile a me, allora il successo mondiale di Cinquanta sfumature di grigio, un romanzo d’amore incentrato sulle pratiche BDSM (acronimo di Bondage e Disciplina, Dominazione e Sottomissione) rimane un mistero.

Molte recensioni hanno risolto semplicisticamente l’enigma definendolo il risultato e la testimonianza del fatto che il porno è ormai diventato mainstream. Quello che prima si nascondeva nella pila di riviste sotto al letto, e si nasconde ora nei browser privati dei siti internet, è diventato lecito. Ma la letteratura soft porn esiste da molto tempo, così come un’ampia gamma di comportamenti sessuali non convenzionali. Una tale spiegazione non è quindi sufficiente per spiegare perché proprio questo romanzo incentrato su una relazione BDSM abbia ottenuto un successo così ampio. La trilogia di ‘Sfumature’ ha venduto più di 10 milioni di copie nel mondo e i diritti sono stati venduti in 37 paesi. I volumi si vendono a un ritmo superiore anche a quelli di Harry Potter.

Non c’è da stupirsi se il libro ha suscitato violente controversie tra le femministe inglesi e americane, facendo emergere la questione della sottomissione come fantasia violenta o al contrario emancipante per le donne. In qualità di sociologa culturale propongo che, prima di lanciarsi in una discussione riguardo al valore politico del libro, ci si soffermi a cercare di capire perché provochi piacere, un piacere di natura più simbolica che sessuale.

I best-seller sono sempre degli enigmi. La maggior parte delle volte, il loro successo è imprevedibile, ma quando arriva è come se fosse inevitabile. Come potremmo spiegare che Cinquanta sfumature di grigio è un best-seller in tutto il mondo e non solo ha avuto successo, ma lo ha avuto nonostante i suoi sbalorditivi difetti dal punto di vista letterario?

Non è come gli altri uomini

Per un sociologo, un best-seller si identifica per la capacità di evocare la nostra esperienza sociale in almeno tre modi diversi: contiene alcuni aspetti familiari delle nostre esperienze sociali; racconta, in modo velato o esplicito, un aspetto dell’esperienza quotidiana difficile, sfuggente e fonte di continua confusione; offre una soluzione simbolica e fantastica a questa confusione.

‘Sfumature’ presenta la struttura di una storia d’amore convenzionale. La narrazione è ambientata a Seattle e la protagonista è Anastasia Steele, una studentessa del college ancora vergine che incontra il seducente, giovane e realizzato Christian Grey. Per la prima volta nella sua vita, la ragazza prova un intenso desiderio sessuale e scopre in lui un amante straordinario. Ma c’è qualcosa che lo rende diverso dagli altri uomini: la loro relazione potrà essere completa solo se lei firmerà un contratto in cui accetta di diventare la sua ‘sottomessa’. Vale a dire farsi picchiare, sculacciare e legare, abbassare lo sguardo in sua presenza, dormire quanto decide lui, mangiare quello che dice lui e di indossare quello che sceglie lui. Oltre al contratto, la ragazza dovrà firmare anche un accordo di confidenzialità che le impedisce di parlare a chiunque della natura della loro relazione.

Questi elementi fanno del romanzo una perfetta commistione tra una storia d’amore molto convenzionale e un intenso racconto erotico incentrato su una relazione BDSM. Niente di nuovo sotto il sole. Già dal XVIII e poi nel IX secolo, i romanzi romantici hanno sfruttato la piacevole formula dell’eroina in cerca d’amore che incontra un bel tenebroso che in seguito le confesserà la sua passione e devozione.

‘Sfumature’ batte inoltre il terreno conosciuto della questione, oggi sulla bocca di tutti, del ruolo che la libertà sessuale dovrebbe avere nella vita delle donne. Una questione resa popolare da serie TV come Sex and the City e, più recentemente dal successo della serie televisiva HBO, Girls. La sessualità nelle sue diverse forme è diventata un argomento familiare anche attraverso il processo, che qualcuno definisce ‘pornificazione’ della cultura, che ha portato la pornografia a diventare mainstream.

‘Non sono un tipo da fidanzate’

In ‘Sfumature’, la ricerca quotidiana dell’amore e del buon sesso introduce l’annosa questione che assilla psicologi, sociologi, artisti, scrittori e gente comune: cosa vogliono gli uomini e  le donne quando stanno insieme?

La relazione che si sviluppa progressivamente tra Christian e Anastasia dimostra i loro diversi desideri di uomo e di donna: ‘Non sono un tipo da fidanzate’, ripete spesso lui, e ancora ‘io non faccio l’amore; io fotto… senza pietà’. Lei, al contrario, si preoccupa dell’intenso desiderio che prova per lui cercando di trovare un senso al distacco e agli sbalzi di umore di Christian e alla sua insicurezza e sorpresa nell’essere desiderata. ‘La sua freddezza improvvisa mi ha paralizzato’, pensa. ‘Mi vuole?’, si chiede.

Ma entrambi vogliono la stessa cosa: che l’altro li desideri esattamente quanto loro. ‘Ho bisogno che lui mi voglia come io voglio lui’, si ripete incessantemente Anastasia, mentre lui non fa altro che dire: ‘Voglio che tu desideri compiacermi’. Entrambi vogliono rimanere liberi, entrambi vogliono soggiogare la volontà e il desiderio dell’altro.

È il rompicapo Hegeliano attorno al quale si arrovellano le moderne relazioni sessuali e sentimentali, spesso senza speranza. Ed è anche la ragione per cui le relazioni romantiche sono diventate piene di ambiguità (cariche di emozioni e desideri contrastanti), incertezza (non sappiamo mai davvero quali sono le regole o quali risultati porteranno) e di indeterminatezza (sospese tra il casual e l’impegno, il dolore e il piacere, la sicurezza e l’ansia).

La promessa del BDSM

In ‘Sfumature’, questi eterni rompicapi vengono risolti da un contratto sadomaso che, solo inizialmente, sembra un ostacolo all’amore. Inoltre, si potrebbe affermare che una relazione sadomaso è generalmente una soluzione molto plausibile ai complicati e incerti travagli amorosi, per tutta una serie di ragioni:

  • Per definizione, una relazione BDSM è fatta al contempo di dolore e piacere e quindi neutralizza l’ambiguità dei rapporti che oscillano tra dolore e gioia.
  • Una delle più grandi difficoltà delle relazioni moderne è rinunciare alla propria autonomia in favore dell’altro perché se lo facciamo il nostro senso di dignità viene messo a repentaglio. Il contratto BDSM realizza l’impossibile logico e psicologico: fa in modo che un individuo abbandoni volontariamente la propria autonomia e la propria volontà in favore dell’altro. In questo senso, il problema della rinuncia alla propria autonomia è risolto.
  • L’uguaglianza promossa da 40 anni di femminismo richiede una continua e incessante negoziazione.  Il contratto BDSM mette un freno alle continue contrattazioni definendo e congelando ruoli e posizioni caricaturali ed esagerati. Il BDSM rende l’ineguaglianza accettabile perché consensuale, contrattuale e fonte di piacere.
  • Infine, un rapporto sadomaso può instaurarsi solo tra due persone che si fidano ciecamente l’una dell’altra. Il partner dominante smette di fare del male al partner sottomesso quando quest’ultimo pronuncia la parola concordata. In questo senso, le pratiche BDSM sono un esempio di una merce rarissima: la fiducia.

In questo contesto, sono le nostre ordinarie relazioni eterosessuali a essere diventate strane: complicate e sfuggenti. Richiedono un altissimo livello di sofisticazione nella nostra capacità di interpretare molti ruoli diversi, la continua negoziazione dei limiti e la capacità di trovare un senso alla nostra ambivalenza e a quella dell’altro. Se le relazioni convenzionali sono diventate strane, allora la storia tra Grey e Anastasia lascia immaginare che i rapporti BDSM possano essere in grado di cancellare la stranezza facendoci raggiungere l’estasi erotica senza l’ansia dell’ambiguità e dell’indecisione.

Il BDSM è forse un’utopia di normalità per le relazioni moderne?

 

*Eva Illouz è nata in Marocco nel 1961, ma si è trasferita in Francia all’età di 10 anni. Ha studiato sociologia, comunicazione e letteratura a Parigi, Gerusalemme e Philadelphia. Dal 2006, ha insegnato sociologia e antropologia all’Università Ebraica di Gerusalemme. Nella sua ricerca, Illouz studia l’influenza del capitalismo e dei mass media sulle emozioni e sulle relazioni nella società moderna. Tra le sue pubblicazioni, gli studi sociologici “Consuming the Romantic Utopia” e “Saving the Modern Soul”.

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