Un Rosso Natale per i terremotati

Anche se i capelli lunghi e l'occhio ceruleo potrebbero trarre in inganno, non parliamo di Babbo Natale ma del signor Renzo Rosso

Quest’anno, gli abitanti dell’Emilia terremotata troveranno sotto l’albero un regalo in più. Anche se i capelli lunghi e l’occhio ceruleo potrebbero trarre in inganno, il mittente non è Babbo Natale, ma il Signor Renzo Rosso; imprenditore vicentino fondatore e proprietario della OTB (Only The Brave), la holding del gruppo di abbigliamento di cui fa parte anche il noto marchio Diesel.

È infatti notizia di qualche settimana fa che la volontà dell’imprenditore di aiutare le ditte emiliane danneggiate dal sisma si è concretizzata. L’idea è nata circa quattro mesi fa, verso la fine di luglio, quando il signor Rosso è rimasto piacevolmente stupito dalla tenacia e dall’immediata volontà di ripartire mostrate dagli emiliani.

Mettendo a disposizione cinque milioni di euro provenienti dal suo patrimonio personale ha quindi costituito un fondo da lui stesso denominato Brave Circle. Pur restando gestione e realizzazione operativa di pertinenza della Etimos Foundation onlus (fondazione che opera già da diversi anni nel settore della micro-finanza e ha assistito anche progetti di questo tipo nell’Abruzzo post-sisma privilegiando i giovani e le start-up), il Signor Diesel, tramite la sua onlus OTB (che sostiene con particolare attenzione anche progetti di imprenditoria in Africa) ha il ruolo di supervisione e indirizzo dell’utilizzo del fondo.

L’idea è del tutto originale e la brillantezza del progetto è ben sintetizzata nelle parole di Rosso: “La modernità di questa operazione sta nell’essere un aiuto concreto di un imprenditore ad altri imprenditori, nonché a famiglie altrimenti escluse dal sistema bancario tradizionale. L’aiuto non sarà presentato in un’ottica assistenziale/opportunistica, ma attraverso uno strumento finanziario che valorizza la progettualità e le capacità delle persone”.

Il primo step del progetto consiste nel costituire un fondo di garanzia che permette l’erogazione, attraverso banche aderenti (circa l’80% degli sportelli del territorio), di microfinanziamenti senza chiedere alcuna garanzia personale o patrimoniale. Le banche stesse si impegneranno poi a garantire un effetto leva sugli importi finanziati in grado di innalzare il plafond disponibile fino a 50 milioni di euro. Verrà poi reclutato anche un gruppo di volontari che metteranno in campo la loro esperienza e le loro competenze tecniche, sia per la realizzazione dei servizi di primo ascolto che per l’assistenza tecnica prima e dopo l’erogazione del credito.

Fino a oggi i promotori si sono adoperati per avviare incontri e collaborazioni con istituti di credito, enti pubblici e associazioni no-profit in modo da attivare i primi sportelli d’ascolto a Mirandola, Modena, Carpi e Quingentole (MN): il progetto è quindi pronto per decollare.

Ogni anno la canzoncina del pandoro ci ricorda che “a Natale si può fare di più” e sembra che Renzo Rosso sia vittima di questa subliminalità; perché come se non bastasse, la sua OTB ha stanziato un altro finanziamento di cinque milioni di euro per il restauro del Ponte di Rialto (e zone contigue) a Venezia. Quello che l’imprenditore ha definito “il ponte più bello del mondo”, sarà quindi completamente risanato all’inizio del 2016.

Scherzi a parte, le iniziative condotte da Rosso sono assolutamente da applaudire perché volte a sponsorizzare e a valorizzare potenza e potenziale (enormi, tanto sul profilo umano quanto su quello naturale) che l’Italia possiede, e per l’insegnamento di solidarietà e di umanità che da sempre hanno contraddistinto la nostra indole, per poi logorarsi in questi ultimi tempi di precariato e austerità.

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